Sicilia, occupazione in rialzo

04/07/2002


Giovedí 04 Luglio 2002



Nel primo semestre creati 12mila posti in più dell’anno scorso
Sicilia, occupazione in rialzo
Il mercato del lavoro registra la performance migliore dal 1993

Vincenzo Morgante
(NOSTRO SERVIZIO)

PALERMO – Con 12mila occupati in più, pari allo 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2001, il primo semestre del 2002, pur nella generale decelerazione dovuta alla fase congiunturale, segna per la Sicilia un risultato positivo sul versante del mercato del lavoro. È uno dei dati contenuti nel ventesimo «Report Sicilia», analisi previsionale sull’economia dell’isola elaborata dal Diste e dalla Fondazione Curella, presentata ieri mattina a Palazzo dei Normanni. «Su 500mila nuovi occupati nel Sud dal 1996 a oggi – sostengono gli analisti del Diste – circa il 40% è stato assunto in Sicilia». Viene segnalato anche un boom del part-time, tipologia di lavoro che riguarda soprattutto le donne (il 16% dell’occupazione femminile), e che è cresciuto dell’8,9% rispetto al 2,1% nazionale.Aumenta anche il lavoro a tempo determinato: nel 2001 sono stati 185mila i contratti di questa tipologia con una crescita del 9,1%, cui si è contrapposta una flessione dell’1% sull’intero territorio nazionale. La quota dei contratti a termine sugli occupati dipendenti (pari a 1 milione 116mila nel 2001) risulta quasi doppia rispetto al dato nazionale (9,8%). Dati alla mano, in generale l’occupazione è cresciuta in Sicilia a un ritmo di accelerazione pari al 3,2% (dall’1,8% del 2000), portando il numero degli occupati a un record storico (un milione 424mila) dal 1993. Dei 44mila nuovi posti di lavoro creati nel corso del 2001, oltre due terzi sono stati occupati dalle donne (tra il 1995 e il 2001 il numero delle lavoratrici è aumentato in Sicilia del 25% e quello dei lavoratori del 3,7%). Nel 2001 le persone alla ricerca di lavoro sono state 382mila, con un apprezzabile calo rispetto all’anno precedente (-10,2%). Il tasso di disoccupazione si è attestato al 21,5% (il livello più basso registrato negli ultimi otto anni, ma pur sempre distante dalla media nazionale del 9,5%). Ciò vuol dire – secondo gli analisti – che la Sicilia ospita il 17% delle persone che in Italia sono alla ricerca di un impiego. Secondo le previsioni del Diste, il tasso di disoccupazione, nel 2002, dovrebbe scendere al di sotto del 20 per cento. «Questi dati – afferma l’economista Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella – evidenziano un mercato del lavoro che cresce, spinto soprattutto dalla flessibilità dei contratti atipici e di quelli part-time». Sul fronte dell’export, il «Report Sicilia» rileva un ulteriore rallentamento per l’anno in corso, pari a -13,4%, in linea con il trend negativo dello scorso anno. In particolare, il calo nelle esportazioni riguarda i prodotti alimentari (-6,5%) e nella componente prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (-4,5%). In fase di rallentamento, inoltre, la crescita del Pil dell’isola, che dal 2,5% dell’anno scorso dovrebbe – secondo le previsioni del Diste – passare all’1,5% per il 2002. Dai dati del primo trimestre 2002 si conferma il perdurare della fase di decelerazione del comparto manifatturiero anche se, analizzando il tasso di nati-mortalità delle imprese, si riscontra però un miglioramento rispetto alla situazione del 2001. «Il quadro che si ricava da questi dati – afferma il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Guido Lo Porto – è quello di un’economia siciliana che riesce a reggere il passo anche in condizioni congiunturali sfavorevoli».