Sicilia, il boom degli stipendi d´oro

23/10/2006
    luned� 23 ottobre 2006

    Pagina 16 – Cronaca

    L�inchiesta

      La Regione paga cifre altissime a manager e funzionari

        Sicilia, il boom degli stipendi d�oro

          I dirigenti sono 2220, il burocrate record guadagna 1553 euro al giorno

            Megaretribuzione per un fedelissimo
            di Cuffaro, direttore dell�agenzia
            per le acque: in busta pi� di mezzo milione

              La Regione ha debiti fino al 2022, ma
              spende come negli "anni felicissimi":
              162 milioni per l�esercito di prima fila

                Le retribuzioni variano dai 50mila ai
                200mila euro dei boss delle cosiddette
                "strutture temporanee"

                  Confronto con la regione Lombardia:
                  il rapporto fra chi dirige e chi esegue
                  � di uno a 6 contro uno a sessanta

                    Attilio Bolzoni

                    Palermo
                    Per agguantare stipendi da favola sono imbattibili. E anche in tempi duri come questi, di manovre finanziarie e di tasse e di tagli, quelli della Regione siciliana fanno sempre bingo. Sono riusciti persino a sfondare il record del mezzo milione di euro, ancora una volta a Palermo si sono mirabilmente superati. In cima alla lista degli uomini d�oro c�� oggi un burocrate che ogni giorno di euro ne intasca 1553.

                    A fine anno ne porter� a casa 567 mila e 300, lordi e comprensivi di tutte le indennit�. � un primato assoluto anche nella Sicilia dei suoi califfi.

                    Ci sono i conti che fanno acqua da tutte le parti, il deficit della Sanit� � salito a quasi 1 miliardo e 300 mila, la Regione ha debiti che deve onorare a cambiali sino al 2022 o al 2027, intanto per� spende e spande come nei suoi anni �felicissimi�. Anzi, di pi�. Molto di pi�.

                    Fino all�ottobre del 2005 la pi� pagata della burocrazia siciliana era Patrizia Bitetti, quella signora – in pensione dal dicembre scorso – che avrebbe dovuto far quadrare gli sgangherati bilanci di Asl e ospedali.

                    Servizio delegato per un compenso di 480 mila euro. Nel 2006 la Bitetti � stata raggiunta e sorpassata da un fedelissimo del governatore Tot� Cuffaro.
                    Si chiama Felice Crosta l�ultimo favorito dalla sorte, il numero uno dei super stipendiati di quella macchina mangia soldi che � la Regione. E� il direttore generale della neonata Agenzia per le acque e i rifiuti, 120 dipendenti di una struttura voluta e coccolata dal presidente in persona.

                    Crosta � vicino a Cuffaro da quando lui era assessore all�Agricoltura nel primo governo di centro sinistra a Palazzo d�Orleans: da quel momento i due non si sono mai pi� separati. Il beneficiario della busta paga al top delle retribuzioni regionali � andato praticamente a sostituire per un incarico – dopo un interregno dello stesso governatore – quell�alto commissario all��emergenza idrica� nominato dalla Presidenza del Consiglio a cavallo tra il 2000 e il 2001. Era l�ex comandante generale dell�Arma dei carabinieri Roberto Jucci.

                    Nonostante avesse cominciato a far arrivare pi� acqua districandosi fra gli interessi e le competenze di 556 enti e consorzi, il generale � stato mandato via dopo quasi un anno. Jucci dormiva in prefettura e aveva accettato la nomina a costo zero.

                    Solo un rimborso spese. Ci aveva raccontato l�ex comandante, durante i suoi mesi a caccia d�acqua fra le Madonie e le terre arse dell�agrigentino: �Ho una certa et�, mangio una volta al giorno e acquisto due vestiti l�anno, quando il governo mi ha chiesto di scendere in Sicilia mi � sembrato corretto non farmi pagare�.

                    Da 0 a 567 mila e 300 euro per il direttore generale che sovrintende alle acque. E fino a 162 milioni di euro per tutti i dirigenti. Un esercito: alla Regione sono 2220. Nei giorni scorsi qualcuno, a Palermo, ha esaminato alcune tabelle e poi ha confrontato i numeri della Regione Lombardia e quelli della Regione Sicilia. La prima paga i suoi dirigenti poco pi� di 19 milioni di euro, la seconda arriva appunto a 162. Quasi nove volte di pi�. A Milano c�� in Regione un dirigente ogni 60 dipendenti, a Palermo un dirigente ogni 6 dipendenti e un capoufficio ogni 2.

                    Sono le performance dell�Anonima che spadroneggia alla Regione.

                    Gli stipendi dei dirigenti variano dai 50 mila euro fino ai 200 mila dei capoccia dei dipartimenti o di quelle che vengono chiamate �strutture temporanee�, che per� sopravvivono da anni e anni. I pi� remunerati naturalmente sono i capi di quei 32 dipartimenti e di quegli uffici speciali �assimilati� ai dipartimenti. La sede di rappresentanza della Regione a Bruxelles, per esempio, � stata appena �elevata� al rango di dipartimento.

                    Dal 2003 al 2005 sono passate da 375 a 539 le �aree� o i �servizi� o le �unit� operative� della Regione, un aumento del 43 per cento.

                    Su ciascuna area o servizio o unit� operativa � seduto un dirigente che percepisce un�indennit� gallonata.

                    I posti pi� ambiti sono 600. Chi ce la fa a entrare in un ufficio di gabinetto ed � �in diretta collaborazione� con qualche assessore, � messo in condizione di guadagnare anche il doppio di un pari grado. Quei 600 baciati dalla fortuna costano circa 10 milioni di euro alle casse regionali.

                    Ma sopra tutto e tutti ci sono loro, i 9 nuovi uomini d�oro. Capi del Fondo sanitario. Capi della Programmazione. Il Capo della burocrazia di Palazzo d�Orleans. E sopra di loro quel Felice Crosta con i suoi 1553 euro al giorno.

                    E� di queste settimane l�ultima �rivoluzione� nei palazzi della Regione.

                    Nuove nomine, trasferimenti, rotazioni. Per alcuni � stata come una tombola.

                    Rafforzato l�asse fra l�Udc e Forza Italia e l�Mpa dell�autonomista catanese Raffaele Lombardo, il governatore Cuffaro e i suoi alleati hanno piazzato – ai margini della spartizione questa volta � rimasta solo Alleanza nazionale – tutti i loro uomini nei posti chiave dell�alta amministrazione. Ai Beni Culturali. All�Agricoltura. Alla Sanit�. Promozioni di manager tutti �targati� ai vertici e sistemazioni pi� laterali per gli altri: Corpo delle miniere; Istituto Vite e Vino; Istituto Olio e Olivo.

                    Ma non contenti di tanto scialo, avevano provato anche a ripescare una �leggina� votata dal parlamento regionale nel 2003. Una delle tante vergogne dell�Ars. In sostanza la �leggina� prevedeva la riassunzione a tempo determinato di alti burocrati della Regione, gente che se ne andava a casa con pensioni da nababbo ma veniva richiamato dall�amico politico di turno come capo gabinetto, direttore generale di qualche struttura o commissario di qualche ente. Un ritorno con tripla indennit�: oltre la pensione 50 mila euro annui e anche una gratifica di 35 mila euro, proprio come quella intascata dai dirigenti regionali in servizio permanente effettivo.

                      Un �ripescaggio� di burocrati in pensione che ha perfino fatto scandalizzare qualcuno all�Ars. Cos� nel nuovo contratto in scadenza gi� dalla fine del 2002, la Regione ha ipotizzato tagli a quelle laute indennit� elargite ai pensionati con incarichi dirigenziali. Evento clamoroso. Una simile rinuncia – a memoria d�uomo – non si era mai verificata prima all�Ars, l�assemblea regionale siciliana.