Sicilia. Grande distribuzione in rivolta

05/02/2002






Il gruppo Bucalo e il Centro Olimpo hanno gi� chiesto la sospensiva d’urgenza le reazioni
Grande distribuzione in rivolta "Centinaia di posti a rischio"


ISABELLA NAPOLI




SONO rimasti ai margini del tavolo di concertazione sulle domeniche di apertura, anzi sono stati invitati ad alzarsi ieri nel corso del vertice Comunecommercianti perch� non �rappresentativi di interessi di categoria�. Eppure, fra gli esclusi �eccellenti� c’era anche chi aveva le deleghe di grandi gruppi commerciali come Auchan – La Rinascente, Oviesse, Gs e Mercatone Uno. �E’ la prima volta dopo tanti anni che non siamo invitati a queste discussioni – dice Leonardo Di Cecca, rappresentante della Faid pe Palermo – c’� una volont� politica a tenerci fuori dai giochi. Contribuiamo con posti di lavoro allo sviluppo di questa citt�. Chiediamo soltanto un calendario pi� allargato di domeniche, per esempio a cadenza mensile. Con questo ulteriore rinvio delle decisioni, non possiamo pianificare turni di personale e investimenti per le eventuali giornate festive di apertura�. Estromesso dal vertice, anche il nuovo sindacato di lavoratori indipendenti, il Cildi, che ha raccolto attorno ad una proposta di stop alla liberalizzazione ben 800 firme di negozianti del centro e 2000 di dipendenti. �Siamo contrari alle aperture domenicali – dice Marcello Rubino, segretario provinciale del Cildi -: lanciamo l’idea di un referendum indetto dall’amministrazione che decida democraticamente se si vogliono le saracinesche alzate la domenica�.
Gli echi della riunione di ieri hanno messo in allarme anche i negozianti delle fasce costiere. �Con questa chiusura forzata, prevediamo in poco tempo un drastico calo di affari e il pericolo per centinaia di posti di lavoro dall’Arenella a Tommaso Natale a Sferracavallo – dice Vincenzo Buffa, portavoce di un gruppo di medie strutture alimentari delle zone costiere – a meno che non si faccia in tempi rapidi una modifica della legge regionale che includa anche gli alimentari fra le attivit� che possono aprire sempre�. Un fatto � certo: alcuni grandi centri commerciali non staranno a guardare. Oggi, stesso, saranno notificati al Comune contro l’attuale regime di deroghe due ricorsi, quello della Mediconf, per il punto vendita Bucalo di via La Malfa e del Centro Olimpo per ottenere la sospensiva d’urgenza.