Si ferma anche il turismo nel lungo Ponte di Pasqua

14/04/2003



            Sabato 12 Aprile 2003
            ITALIA-LAVORO
            Si ferma anche il turismo nel lungo Ponte di Pasqua


            MILANO – Un mese di agitazioni per i lavoratori del turismo. I sindacati di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil) hanno, infatti, confermato lo stop di otto ore proclamato nei giorni scorsi e articolato a livello regionale. I primi a fermarsi saranno il 18 aprile gli addetti alla ristorazione autostradale, insieme ai dipendenti delle aziende turistiche dell’Emilia Romagna e della Toscana. Il 28 sciopereranno i lavoratori del Lazio e del Piemonte, il 30 quelli della Sicilia, il 2 maggio gli addetti della Lombardia e della Liguria. A far scendere in campo il sindacato lo stato della trattativa sul contratto nazionale, scaduto a fine 2001, e per il cui rinnovo i confederali hanno chiesto un aumento salariale mensile di 85 euro. Due giorni di trattative non sono infatti serviti a sbloccare la vertenza che coinvolge 1,1 milione di addetti. L’ultima tappa del negoziato, quella di ieri, discussa su tavoli diversi con Federturismo e Aica (associazioni di settore federate a Confindustria), Confturismo (fa riferimento a Confcommercio) e Confsercenti, si è conclusa con un rinvio del confronto al 29 aprile. Intanto per il 26 aprile i musei statali resteranno chiusi a causa dello sciopero dei precari del ministero dei Beni Culturali. Lo hanno annunciato in una nota le rappresentanze sindacali di base (Federazione del pubblico impiego-coordinamento nazionale beni culturali). «La situazione dei Beni Culturali – spiegano – rischia di assumere il carattere della drammaticità». A preoccupare il sindacato il licenziamento, entro il dicembre di quest’anno, dei 2.100 precari in servizio da ormai quattro anni, per i quali le Rdb chiedono la stabilizzazione. Ma anche i progetti di privatizzazione del patrimonio culturale statale predisposti dal Governo.
            S.U.