Si complica la vertenza Valtur

12/06/2013

«All`inizio della prossima settimana verrà definito e ufficializzato l`acquirente del gruppo Valtur». A sostenerlo è Lucia Anne, della Filcams Cgil Nazionale, dopo che ieri le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, sono state ricevute da alcuni rappresentanti del ministero dello Sviluppo per discutere della vertenza Valtur. I lavoratori sono arrivati dalla Sicilia, dalla Sardegna, da Milano e da tante altre città, per protestare davanti al Ministero dello Sviluppo Economico. Ancora incerto il loro futuro: la cessione di Valtur non è tutt`ora conclusa, «ma arbitrariamente sottolineano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – i commissari straordinari hanno comunicato
la decisione di chiudere alcune strutture, lasciando senza lavoro molti dipendenti. Già in netto ritardo, il rischio è che venga totalmente messa in discussione la stagione estiva con conseguenze economiche ancora più pesanti per azienda, lavoratori e territori». Dopo insistenze, le organizzazioni sindacali sono state ricevute da alcuni rappresentanti del ministero, che nella tarda serata di giovedì aveva comunicato il rinvio dell`incontro previsto. «Nei prossimi giorni si dovrebbe definire e ufficializzare l`atto di vendita del tour operator Valtur», racconta Lucia Anile della Filcams Cgil Nazionale e «successivamente, con l`individuazione di un interlocutore diretto, e con l`impegno assicuratoci dal Ministero, si dovrà costituire un tavolo di concertazione anche con il Ministero del lavoro, per affrontare la difficile situazione». L`obiettivo è arrivare all`apertura di tutti i villaggi, conclude Anile «e trovare, nel più breve tempo possibile, una soluzione per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Le indiscrezioni della stampa su possibili vacanze gratuite in Valtur da parte di esponenti politici, confermano le ipotesi che troppo spesso a subire le conseguenze della crisi aziendali, siano solo i lavoratori». Un prossimo incontro tra sindacati, lavoratori e ministero è stato fissato – a quanto si apprende – per i118 giugno. Intanto, dall`inchiesta che ha portato al commissariamento della Valtur – brand specializzato in vacanze a cinque stelle – e all`indagine sul "patron" Carmelo Patti, sospettato di essere il prestanome del superlatitante trapanese Matteo Messina Denaro, emergono anche i nomi di parlamentari che per un decennio avrebbero goduto di vacanze gratis, o a prezzi scontati, in lussuosi resort. Lo scrive "l`Espresso". Da Renato Schifani a Osvaldo Napoli, da Salvatore Cuffaro ad Angelino Alfano, a Simona Vicari: sarebbe un bel drappello di politici "beneficiati" da Patti, in base ai documenti esaminati dal settimanale. Ad esempio Renato Schifani con la moglie avrebbe passato il Capodanno 2008 alle Maldive e per il soggiorno avrebbero avuto uno sconto di 6.074 euro, saldando un conto finale di soli 3.434 euro in altissima stagione. Fonti vicine all`ex presidente del Senato, interpellate al riguardo, premettono che non c`è e non c`è mai stato un rapporto di affari né di carattere politico ma di normale conoscenza con il patron della Valtur. E che Schifani ha pagato con regolare bonifico il resort delle Maldive dopo essergli stato fatto uno sconto che, si immagina, non deve essere stato fatto solo a lui. Nell`agosto 2009, invece, Patti avrebbe ospitato a Favignana 24 persone. Tra loro Schifani con moglie, figlio e fidanzata, il senatore Cuffaro e la senatrice pdl Vicari, ora sottosegretario allo sviluppo economico. Il conto sfiora i 20mila euro ma viene azzerato da uno sconto dello stesso importo, scrive sempre l`Espresso. La stessa compagnia avrebbe trascorso, sempre a costo zero con un buono del valore di 1.120 euro a coppia, la Pasqua 2009 a Sharm el Sheik. Anche in questo caso, in ambienti vicini all`ex presidente del Senato si precisa che il viaggio è stato effettuato con un regolare voto di linea pagato dal presidente Schifani. E che al momento di saldare il conto del soggiorno, nonostante la sua insistenza, gli è stata offerta ospitalità per un importo pari a 1120 euro a coppia.
A viaggiare a tariffa speciale sarebbe stato – sempre secondo quanto riferisce "l`Espresso" anche il vicepremier e ministro dell`Interno Alfano. Il suo caso è però diverso: avrebbe sempre pagato e avrebbe solo ricevuto uno sconto.