Sì alla vendita Acqua Fiuggi

07/01/2002


Domenica 6 Gennaio 2002

Sì alla vendita Acqua Fiuggi: via libera del Comune alla Sangemini

MILANO – Dopo diciotto ore di discussione e proteste il consiglio comunale di Fiuggi ha approvato la notte scorsa i contratti per la privatizzazione dell’azienda che gestisce la celebre acqua oligominerale. Gli accordi con Sangemini, gruppo umbro che fa riferimento alla Hopa di Emilio Gnutti, per l’imbottigliamento e la commercializzazione delle bottiglie – la società verserà oltre 360 miliardi per vent’anni, di cui 16,5 già dal primo anno – e con la Anticoli, società di imprenditori del frusinate, per le Terme e il campo da golf, dovranno essere ora sottoposti all’approvazione dei sindacati prima di arrivare alla firme che sanciranno il definitivo passaggio del complesso idrotermale nelle mani dei privati.
La decisione del consiglio è stata contestata dai lavoratori dell’azienda di viale Anticolana, preoccupati per i prospettati tagli dei posti di lavoro e dalla minoranza. «È un’operazione finanziaria che salverà la città rilanciando economia e occupazione», ha commentato il sindaco di Fiuggi, Virginio Bonanni, secondo il quale i contratti approvati la scorsa notte dal consiglio comunale determineranno la ripresa dell’azienda e lo sviluppo della cittadina. «Ci sarà un ritorno economico per il Comune – spiega – e in dieci anni con la gestione dell’Anticoli risparmieremo cento miliardi di deficit e incasseremo il canone. Per Fiuggi si tratta di una svolta importante. Non ci saranno tagli all’occupazione, ma solo un sacrificio del 10 per cento per i dipendenti. Non può restare tutto come prima, ma tuteleremo i posti di lavoro».
Critica invece l’opposizione. «Non sono state mantenute le promesse – dice l’ex sindaco Giuseppe Celani – la Sangemini e l’Anticoli entrano senza una lira». Il consigliere comunale della Margherita, Andrea Incocciati, annuncia ricorsi al Tar contro le delibere, mentre il capogruppo del centrosinistra, Francesco Garofani, parla di un «obbrobriò che porterà la città indietro di molti anni».