Sì al licenziamento anche se incinta

13/06/2003

venerdì 13 giugno 2003

Pagina 31 – Cronaca
 
 
    La Cassazione: possibile se la colpa è grave
    Sì al licenziamento anche se incinta
    ROMA – Se la colpa è grave, la lavoratrice può essere licenziata anche se è incinta.
    In pratica, la legge a tutela della maternità non salva dal licenziamento le lavoratrici
    incinte e prossime alle nozze che, nello svolgimento del rapporto di lavoro, abbiano compiuto gravi inadempienze come le assenze non giustificate.
    Lo dice la Cassazione con una sentenza della sezione lavoro.
    In particolare i supremi giudici, con questo verdetto, hanno respinto il ricorso di un´infermiera licenziata da uno studio medico per «assenze ingiustificate e

    inaffidabilità integranti colpa grave», nonostante fosse incinta e prossima al
    matrimonio.
    Invano Stefania S. – questo il nome dell´infermiera messa alla porta – si è rivolta alla Cassazione chiedendo la tutela prevista dalla legge nei confronti delle donne in stato interessante, in forza della quale sono inoperanti i licenziamenti alle dipendenti in gravidanza o che hanno già fatto le pubblicazioni di matrimonio.

    I giudici hanno risposto che «il divieto di licenziamento della lavoratrice madre sancito dalla legge del 1971 è reso inoperante solo quando ricorre colpa grave da parte della lavoratrice».