Sì agli investimenti, spiragli per Adelchi

24/03/2010

Sull’edilizia in campo Capone
LECCE — Nuovi fondi per investimenti e riqualificazione professionale. È questa la strada che si dovrebbe percorrere per trovare una soluzione per i 600 dipendenti dell’Adelchi di Tricase. L’otto aprile si riunirà un tavolo tecnico nella sede del ministero per lo Sviluppo economico e, alla fine del prossimo mese, nuovo incontro politico.
Della vertenza Adelchi si è discusso ieri pomeriggio, a Roma, nella sede del ministero. Presenti al vertice i segretari confederali di Cgil (Salvatore Arnesano), Cisl (Antonio Nicolì) e Uil (Salvatore Giannetto), i segretari di categoria Giuseppe Guagnano della Filcams-Cgil e Sergio Calò della Femca-Cisl. Per l’Adelchi era presente il capo del personale, Ippazio Prete, e poi il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il direttore di Confindustria Lecce, Antonio Corvino, il sindaco di Tricase, Antonio Musarò, il rappresentante della task force regionale Federico Pirro e il dirigente del ministero Giampietro Castano. Nella tarda mattinata si era tenuto un incontro informale con alcuni rappresentanti del comitato dei lavoratori che hanno occupato il Comune di Tricase. «Abbiamo chiesto – spiega Calò – che le risorse di Invitalia e di Italia Lavoro vadano ad aggiungersi al contratto di programma per il Tac salentino e non a sostituirsi ad esso. E abbiamo chiesto anche che la Regione Puglia si attivi per integrare il salario che i lavoratori perderanno con la cassa integrazione in deroga a partire dal 3 luglio prossimo, giorno in cui la cassa integrazione scadrà per tutti. Siamo, comunque, abbastanza soddisfatti dell’andamento della trattativa perché è orientata verso il reinserimento di tutti i dipendenti nel mondo del lavoro».
È c’è un altro settore nel quale si registra una crisi profonda e per il quale la Regione ha pronto un pacchetto di interventi. Come spiega la vice presidente della giunta pugliese: «Sessanta milioni di euro per dotare di infrastrutture le zone industriali, la sospensione delle rate di mutuo con le banche per un altro anno di attività, gli investimenti nelle infrastrutture ricettive e nei porti turistici per incrementare l’offerta dei servizi e aumentare il lavoro», dice Capone, che ieri ha visitato alcune piccole e medie imprese del Salento. «L’assessorato allo Sviluppo economico, in questi cinque anni – aggiunge Capone -, ha garantito il più grande flusso di aiuti alle imprese in Italia, favorendo progetti finalizzati a un aumento della competitività».