Shopping, la festa del Primo omaggio

22/11/2010


Ogni giorno diventi domenica, e ogni domenica sia un lavoro di tasca & portafoglio. Da trascorrere nelle città trasformate in centri commerciali naturali, o nelle cattedrali gotiche del consumo nomate outlet o shopping mall. Luoghi dove i peccati non vengono rimessi, ma rateizzati attraverso l´ordalia delle carte revolving e delle loro rate revolver; e dove la salvezza dell´anima è concessa in saldo, e la fedeltà misurata in punti-fragola. E allora, stando così le cose, è giunto il momento di piantarla con l´appello alle sane tradizioni, che al pari della cultura non son roba da mangiare. Meglio abbandonarsi senza più timori alla grande liturgia collettiva che si fa spettacolo, e come l´acqua in vino trasforma lo shopping in showpping. Chi mai vorrebbe mancare su quel set? E se davvero si consuma poco perché manca il denaro, allora aumentiamo il tempo del consumo. Che già la maggiore disponibilità di esso sarà una promessa di beatitudine, e un altro bollettino findomestico da compilare come fosse accendere un cero. Basta coi giorni festivi che son vacanza, e viva la festa unica dello shopping. Perché non possiamo continuare a venerare i santi con la ‘s´ maiuscola anziché quelli con la esselunga. E perché se proprio volete una nuova celebrazione laica, eccola bell´e pronta: la festa del Primo Omaggio.