Shopping del Primo Maggio Negozi aperti solo in centro

26/04/2011

Appello Cgil: il Comune emetta un`ordinanza per chiudere i negozi

A Torino non si scatenerà nessun braccio di ferro tra Comune e sindacati sull`apertura dei negozi domenica prossima, primo maggio. Però c`è un`organizzazione, la Cgil, che ieri ha lanciato un appello al sindaco Chiamparino: chiede un`ordinanza per decretare la chiusura dei negozi anche in centro nel giorno della festa dei lavoratori. «Se il Comune
adottasse questo provvedimento sarebbe l`ideale», spiega Elisabetta Mesturino, segretaria provinciale della Filcams-Cgil. Sa che non succederà. Il suo, più che altro, è un auspicio, un modo per sollecitare Palazzo Civico. L`appello,
però, è destinato a cadere nel vuoto: il primo maggio gli esercenti del centro saranno liberi di decidere se aprire o se tenere chiuso. Da aprile dello scorso anno Torino ha istituito la zona turistica centrale. L`ha fatto con una delibera firmata dall`assessore al Commercio e al Turismo Alessandro Altamura, che ha reso definitiva la sperimentazione
avviata qualche anno prima sulle aree del centro. Da quel giorno negozi e boutique di via Roma, piazza Castello
e dintorni godono di una deroga totale: possono aprire e chiudere a loro piacimento. In teoria potrebbero
lavorare tutti i 365 giorni del- l`anno, tutte le domeniche, tutte le festività. «L`abbiamo deciso consapevoli del fatto
che Torino ormai è considerata una meta turistica di primaria importanza, e che perciò fosse necessario offrire ai visitatori un servizio all`altezza. Resta il fatto che la scelta è lasciata ai singoli negozianti: ognuno può agire come meglio crede». In queste condizioni, per decretare la serrata totale il primo maggio il Comune ha un`unica possibilità: varare un`ordinanza che sospenda per un giorno gli effetti della delibera sulla zona turistica centrale, obbligando tutti gli esercenti ad abbassare le serrande. Non accadrà. Anzi, a Palazzo Civico sperano che i commercianti tengano le serrande alzate, visto il boom di visitatori: «La città è piena di turisti, e lo sarà anche nei prossimi giorni», sostiene Altamura. Una posizione che mette d`accordo i sindacati, compresa la Cgil. «Non ci scandalizziamo se bar e ristoranti restano aperti il primo maggio», dice Mesturino. «Diverso è il caso dei negozi: lo shopping non ci sembra un`esigenza fondamentale per i turisti». Da qui la richiesta dell`ordinanza. Non verranno accontentati, almeno su questo fronte. L`altra richiesta avanzata, invece, verrà accolta. Le organizzazioni, a cominciare dalla Cgil, avevano chiesto al Comune di non prevedere per le zone fuori dal centro alcuna deroga, cosa che avrebbe consentito anche a loro di aprire. Era già successo l`anno scorso in occasione dell`Ostensione della Sindone. Quest`anno Palazzo Civico ha deciso diversamente. «Non ci saranno deroghe. In centro gli esercenti potranno decidere come comportarsi. Altrove i negozi
resteranno chiusi».