SGM – Marco Polo Expert – Esito coordinamento 26-04-2012

Care compagne, cari compagni,

il 26 aprile si e’ tenuta la programmata riunione del coordinamento nazionale di SGM-Marco Polo Expert. Hanno partecipato numerose strutture con numerosi delegate e delegati, che hanno contribuito a sviluppare una discussione molto vivace e costruttiva.
Tre anni fa avevamo presentato la piattaforma per il primo CIA aziendale, ma dopo alcuni incontri la trattativa si era fermata a causa della mancanza del mandato necessario a sviluppare una trattativa proficua, da parte dei dirigenti addetti alle relazioni sindacali.

La successiva crisi economica ed il tentativo di vendere l’azienda ad opera del fondo che detiene la maggioranza delle azioni, hanno ulteriormente reso difficile la ripresa di un confronto costruttivo. Nell’ultimo anno, anche i tentativi di confronto sul piano territoriale sono stati vanificati da un irrigidimento da parte della dirigenza, che ha rivelato tutta la sua debolezza ed inadeguatezza. Questo nonostante che, in passato, si fossero affrontati e risolti in maniera condivisa, numerosi problemi, come ad esempio il lavoro notturno nel magazzino di Forli’. Dal dibattito con i delegati e le strutture e’ emersa come prioritaria la necessita’ di riprendere il confronto, a partire da una esaustiva informativa sulla situazione aziendale.

I temi che si ritiene di dover porre all’azienda sono soprattutto legati all’organizzazione del lavoro, a partire dalle problematiche derivanti dalla liberalizzazione degli orari e delle aperture. Su questo punto, per altro, e’ stato evidenziato un comportamento diverso a seconda dei punti vendita e dei direttori. Vi sono, infatti, alcuni punti vendita dove il presidio domenicale viene garantito, in accordo con le RSA, sulle disponibilità volontarie delle lavoratrici e dei lavoratori, altri punti vendita dove questo non e’ consentito, nonostante che una prima attuazione ne avesse dimostrato l’efficacia. Per quanto attiene, invece, al lavoro festivo, a fronte della tendenza dell’azienda a programmare l’orario senza chiedere la disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori, si e’ evidenziata la necessita’ di riaffermarne, con l’azienda, la volontarietà.

In relazione all’organizzazione del lavoro e’ emerso che la modifica apportata allo svolgimento degli inventari, che si tenevano annualmente e che ora hanno invece una cadenza mensile, ricade negativamente sulla programmazione degli orari. Spesso, infatti, gli inventari vengono programmati di lunedì mattina, quando i punti vendita sono chiusi., imponendo a lavoratrici e lavoratori di essere presenti.
Infine sarà necessario verificare la corretta applicazione dell’accordo che sottoscrivemmo
sull’utilizzo della video sorveglianza, che sembra essere pesantemente violato.
E’ emersa, inoltre, la necessita’ da parte delle delegate e dei delegati di creare una rete di informazione, a partire da periodiche riunioni del coordinamento nazionale, ma anche con l’utilizzo degli strumenti informatici.

Va detto, per altro, che contestualmente alla convocazione del coordinamento nazionale, avevamo provveduto ad inviare una formale richiesta di incontro all’azienda, a cui ancora non abbiamo avuto risposta. Come Filcams abbiamo anche inviato una lettera con cui abbiamo chiesto, su segnalazione di alcune strutture, di correggere le trattenute operate in busta paga in conseguenza all’adesione agli scioperi da noi promossi (la retribuzione viene calcolata in ventiseiesimi, ma le trattenute sono effettuate in rapporto alle 8 ore, e risultano perciò superiori). In quell’occasione abbiamo sollecitato nuovamente l’azienda a dare risposta alla nostra richiesta di incontro, ma nuora non abbiamo risposta.

Ci attiveremo, anche in via informale, al fine di concordare un incontro in tempi brevi, dandovene tempestiva informazione. In allegato inviamo la richiesta di incontro e la lettera relativa alle trattenute operate in occasione degli scioperi.

Un cordiale saluto

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

All. 2- Richiesta incontro

- chiarimenti detrazioni sciopero