Settimana decisiva per il terziario

13/12/2010

Trattative in corso anche per il rinnovo dell’accordo di categoria per un milione di dipendenti degli studi professionali

E’ il rinnovo del contratto del terziario il patto forte delle relazioni industriali tra imprese e sindacati, tra gli oltre 40 tavoli aperti. Circa la metà dei 7 milioni di lavoratori in attesa del rinnovo del contratto collettivo scaduto o in scadenza entro fine anno sono concentrati nel commercio. Proprio venerdì scorso sono riprese le trattative tra Confcommercio e Fisascat, Filcams e Uiltucs, cui seguiranno due appuntamenti in scaletta per questa settimana, oggi e il 20 dicembre 2010.
<< Il rinnovo avviene in un momento delicato – spiega Francesco Rivolta, presidente commissione lavoro di Confcommercio – la crisi ha causato la chiusura di oltre 100mila imprese in tre anni e il ricorso agli ammortizzatori sociali>>.
Il nuovo contratto, secondo Rivolta, dovrà puntare a incrementare la produttività del lavoro.
<<Su oltre 2mila ore pagate l’anno per l’addetto, solo 1.633 risultano effettivamente lavorate. Senza toccare i salari, sarebbe utile ridurre tutele non essenziali e contrastare gli abusi>>. Dall’altro lato i sindacati hanno presentato tre piattaforme: Fisascat Cisl, come spiega il segretario generale Pierangelo Raineri <<propone in primis il rafforzamento della contrattazione decentrata e aumenti salariali legati all’indice Ipca>>. Filcams Cgil chiede che <<orari, turni, riposi settimanali, trasferte e flessibilità vengano posti al centro delle intese tra le parti e una nuova attenzione ai temi della salute e sicurezza sul lavoro>>. Uiltucs pone l’accento sulla reversibilità del part-time e sull’esclusione dei genitori di bambini piccoli dal lavoro notturno. Tra i grossi contratti in fase di rinnovo, anche quello dei dipendenti degli studi professionali(un milione di addetti), delle cooperative sociali (250mila), di banche, farmacie, vigilanza privata e di vari comparti dell’artigianato.
Venerdì scorso invece tra le polemiche il contratto logistica, trasporto merci e spedizioni: alcune sigle datoriali dell’autotrasporto non hanno firmato provocando le reazioni dei sindacati che hanno confermato le giornate di sciopero (la prima oggi) per gli addetti dell’autotrasporto.