Sette milioni di lavoratori aspettano il rinnovo

06/12/2007
    giovedì 6 dicembre 2007

      Pagina 7 – Economia

      Ci sono sette milioni di lavoratori
      che aspettano il rinnovo

        Natale di lotta per molte categorie. La solidarietà di Cofferati ai metalmeccanici. Commercio, stop il 21 dicembre

          Milano
          ATTESA Sono circa sette milioni i lavoratori che attendono da mesi – in alcuni casi addirittura da anni – il rinnovo del contratto, strumento numero uno per la difesa dei redditi da lavoro dipendente. A loro, a gennaio, se ne aggiungeranno altri, il cui contratto scadrà a fine anno. Senza una svolta in tempi brevi sarà emergenza, economica e sociale. Questo il quadro.

            Metalmeccanici. Oggi si concluderà la due giorni di confronto tra sindacati e Federmeccanica dalla quale dovrebbero scaturire le linee lungo le quali avviare, mercoledì prossimo, la fase decisiva del negoziato. Il contratto riguarda oltre un milione e mezzo di lavoratori. I sindacati hanno chiesto un aumento medio di 117 euro cui vanno aggiunti altri 30 euro mensili per quanti sono privi di contrattazione aziendale. Le parti sono distanti: Federmeccanica ha infatti offerto 100 euro, per due terzi legati alla produttività. Proprio per questo è ripresa in questi giorni con particolare vigore l’iniziativa di lotta di Fiom, Fim e Uilm. Dopo le manifestazioni di ieri, altre iniziative sono attese per oggi in tutta Italia, compreso un presidio al Motor Show. Sostegno alla lotta delle tute blu è stata espressa ieri anche dal sindaco di Bologna ed ex leader della Cgil, Sergio Cofferati.

              Commercio. Il contratto dei quasi due milioni di dipendenti del commercio, del terziario e dei servizi è scaduto a fine 2006. La richiesta di aumento è di 78 euro medi per 14 mensilità. Le trattative con Confcommercio si sono interrotte il 25 settembre. Per questo i sindacati di categoria stanno preparando una viglia di Natale di lotta. La categoria si asterrà dal lavoro il 21 o il 22 dicembre. Nel caso non si arrivi ad una conclusione della vertenza è prevista una replica per gennaio.

                Pubblico impiego. I contratti sono scaduti a fine 2005. C’è un accordo quadro per rinnovi che prevedono aumenti medi di 101 euro, ma per ora solo i ministeriali, il parastato e la scuola hanno raggiunto un’intesa. Enti locali, sanità, agenzie fiscali aspettano. E a fine anno tutti i contratti scadranno di nuovo.

                  Imprese di pulizia. I 400mila lavoratori del settore, in larga misura donne, attendono il rinnovo da oltre due anni. Il ministero del lavoro sta studiando una mediazione, visto che, dopo la rottura delle trattative, ancora tra le parti non sono in vista nuovi incontri.

                    Ferrovieri. Il contratto dei circa 120mila dipendenti delle Ferrovie è scaduto a fine 2006. La richiesta di aumento salariale è di 115 euro mensili. Gli scioperi fatti, e quelli da fare, tra rinnovo e rilancio dell’azienda, non si contano.

                      Bancari. Il rinnovo del contratto dei 320mila lavoratori del credito, scaduto a fine 2006, sembra in dirittura d’arrivo. Il punto su cui Abi e sindacati potrebbero trovare nei prossimi giorni un’intesa è questo: circa 1.700 euro di arretrati per il 2006-2007 e 185 euro di aumento della retribuzione a partire dal primo gennaio 2008. Venerdì le parti si dovrebbero incontrare di nuovo per cercare l’affondo finale.

                        Giornalisti. I 16.500 giornalisti aspettano il rinnovo del contratto dal 28 febbraio 2005. La trattativa economica non è stata ancora nemmeno avviata.