Servizi, ricavi 2002 in calo

04/03/2003



Martedí 04 Marzo 2003


Servizi, ricavi 2002 in calo

Osservatorio Unioncamere: turismo e new economy portano in rosso (-0,6%) il consuntivo
R.E.


ROMA – Sul banco degli accusati ci sono le tensioni internazionali, che hanno inciso sull’industria delle vacanze, e le difficoltà delle imprese della new economy. Sono loro i principali responsabili di un bilancio 2002 che per il settore dei servizi si chiude con un dato negativo: -0,6% l’andamento complessivo del fatturato. La flessione, come segnala l’indagine trimestrale dell’Osservatorio del Centro studi di Unioncamere sulla congiuntura delle imprese dei servizi, è frutto delle difficoltà incontrate dalle aziende di medio-piccola dimensione con 10-49 dipendenti (-1,2%) e dalle micro-imprese con 1-9 dipendenti (-0,9%). Tiene, invece, l’impresa di maggiori dimensioni, che conclude l’anno in attivo (+0,5%). Per quanto riguarda gli andamenti territoriali, non si evidenziano particolari differenze negli andamenti del fatturato, tranne che per una più accentuata flessione fatta registrare dalle regioni del Centro Italia (-1,0%). In leggera ripresa appare invece il Nord-Est, se si tiene conto che l’andamento annuale complessivamente negativo (-0,4%) è in qualche misura attenuato dal risultato dell’ultimo trimestre, nel quale il fatturato è tornato positivo (+1,0%). Passando invece all’analisi settoriale, si rileva una situazione di lieve flessione delle imprese del terziario avanzato (che chiudono l’anno a -0,5%). L’informatica e le telecomunicazioni, malgrado il calo degli ultimi due trimestri, si attestano su un +0,2%. Più marcata la flessione per le imprese dei trasporti e attività postali (-1,0%) e, soprattutto, per alberghi, ristoranti e servizi turistici (-1,9%). Sul settore turistico e sui pubblici esercizi ha pesato negativamente sia la generalizzata contrazione dei consumi delle famiglie sia la situazione di incertezza internazionale per un possibile conflitto, che ha evidentemente frenato i flussi turistici dall’estero. Passando invece alle previsioni per il primo trimestre di quest’anno, l’analisi sottolinea lo stato di forte incertezza che sembra contraddistinguere le previsioni degli operatori in merito all’andamento del fatturato. A fronte di un 20% di intervistati che prevede un aumento del volume d’affari, un altro 17% prevede, al contrario, una sua diminuzione. Il saldo attivo, quindi, è di soli 3 punti percentuali. Alcune indicazioni all’insegna di un cauto ottimismo per l’immediato futuro emergono invce dal dato sugli investimenti: il 29,3% delle imprese ha programmato investimenti nel corso del 2003, con un picco del 46,3% e del 44,2% per le imprese di media e grande dimensione.