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Servizi di portierato: firmato il rinnovo del contratto nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricati

26/11/2019
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Aumento salariale di 50€, miglioramento indennità di servizio e malattia

È stato siglato oggi, 26 novembre 2019, il contratto per i dipendenti da proprietari di fabbricati tra Confedilizia e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, scaduto il 31 dicembre 2014.
Sono circa 40mila i portieri degli stabili interessati dal rinnovo, un settore in forte difficoltà negli ultimi anni, viste le tante dismissioni immobiliari e l’aumento delle privatizzazioni dei condomini, con forti tagli sul servizio di portierato e, quindi di conseguenza, sull’occupazione.
“La figura del portiere di condominio continua ad essere molto importante per la gestione e la sicurezza degli immobili, un ruolo e un servizio sociale troppo spesso sottovalutato” afferma la Filcams Cgil. “Il rinnovo del contratto nazionale di settore vuole valorizzare chi ogni giorno offre servizi fondamentali all’interno degli stabili, rispondendo alle esigenze dei lavoratori e ai cambiamenti del lavoro.”
Diversi gli elementi fondamentali del rinnovo: dall’aumento salariale, al miglioramento delle indennità di servizio e di malattia.
Definita la maggiorazione dell’indennità di raccolta e movimentazione rifiuti e un’indennità aggiuntiva per l’assegnazione della lavatura dei bidoni, oltre ulteriori indennità per il ritiro di pacchi e raccomandate.
Il miglioramento dell’indennità di malattia fino al 20° giorno con passaggio della sua quantificazione
dal 56% al 60% della retribuzione globale giornaliera.
Il periodo di carenza è diminuito a 2 giorni, mentre dal primo gennaio 2020, il periodo di carenza di malattia sarà indennizzato per le malattie di durata superiore a 9 gironi anziché 14, e dal 1 gennaio 2022 da 8 giorni anzichè 9 giorni.
È previsto l’aumento contrattuale di €50 per i lavoratori inquadrati nei profili A3/A4 (riparametrati per le altre figure professionali) erogati in due tranche (25,00€ dall’1 gennaio 2020 e 25,00€ dall’1 gennaio 2021), più un ulteriore aumento di €5 a partire dal 1 gennaio 2022 che potranno essere destinate al welfare, in particolare alla copertura dell’assistenza sanitaria complementare per i familiari dei lavoratori.
Il contratto nazionale siglato avrà validità dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2022.