SERVIZI NELLE CASERME: LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI SPINGE IL GOVERNO A TRASFERIRE RISORSE ALLE PULIZIE E ALLE MENSE

31/01/2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

31 gennaio 2006

SERVIZI NELLE CASERME: LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI SPINGE IL GOVERNO A TRASFERIRE RISORSE ALLE PULIZIE E ALLE MENSE

La mobilitazione dei lavoratori ha spinto il governo a intervenire nella vertenza aperta da Filcams Fisascat Uiltrasporti con il ministero della Difesa, trasferendo risorse per garantire i servizi di pulizie e di mensa nelle caserme.

Il presidente della commissione difesa, senatore Ramponi, ha comunicato che il governo interverrà con uno stanziamento.

In conseguenza delle restrizioni di bilancio, la situazione occupazionale in questo settore si era fatta drammatica.

Gli appalti che assicurano i servizi nelle caserme sono da tempo soggetti a riduzione d’impegno.

Le risorse non adeguate hanno costretto l’amministrazione della Difesa a tagli negli appalti; i tagli si sono ripercossi sull’occupazione.

«Finora – dicono Filcams Fisascat Uiltrasporti – abbiamo registrato riduzioni ai servizi che vanno dal 20% al 50%, ma nell’Aeronautica i tagli sono stati del 60%».

Le previsioni dei sindacalisti per il 2006 erano ancora peggiori. «In un settore dove tutti i lavoratori sono a part-time – dicono – e privi di ammortizzatori sociali, i tagli hanno ridotto gli orari settimanali a 10/12 ore».

Un emendamento teso a ristabilire un livello compatibile di risorse per i servizi nelle caserme era stato presentato a firma dei deputati Silvana Pisa, Marco Minniti e altri parlamentari dell’opposizione, ma era stato dichiarato inammissibile.

«Il cambio di rotta del governo – dice Carmelo Romeo, segretario nazionale Filcams – premia le iniziative di mobilitazione e di lotta intraprese fin da ottobre e dà atto ai sindacati che i servizi che assicurano l’igiene e l’alimentazione nelle caserme non sono comprimibili» .

Filcams Fisascat Uiltrasporti hanno chiesto che vengano ripristinate le prestazioni lavorative, ritirando i licenziamenti e rispettando la clausola sociale che obbliga le imprese ad assumere i lavoratori presenti negli appalti.