“Servizi” Mastella riforma le professioni

10/11/2006
    venerd� 10 novembre 2006

    Pagina 38 – Economia

    Il ministro della Giustizia ha presentato il disegno di legge delega ai rappresentanti degli ordini

      Tariffe e accesso pi� liberi
      Mastella riforma le professioni

        Cauta apertura delle categorie. Bersani chiede miglioramenti

          LUCA IEZZI

          ROMA – La riforma degli ordini professionali muove i primi passi. Ieri il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha presentato la bozza del disegno di legge delega che regola natura, attivit� degli ordini e accesso alle professioni, sottolineando la volont� di dialogare con i rappresentanti di notai, avvocati, commercialisti, farmacisti e degli altri professionisti.

          Una mossa che, ancor pi� delle misure illustrate, gli � valsa una certa apertura di credito dalle controparti, scontente per il decreto Bersani sulle liberalizzazioni. �La riforma – ha dichiarato Mastella – � una grande opportunit� se, nel considerarla un punto di partenza, le diamo la forza e l�efficacia che solo la concertazione pu� garantire. Anche per questo ho chiesto ai presidenti degli ordini e ai rappresentanti delle associazioni professionali presenti di far pervenire al ministero le loro osservazioni entro luned� prossimo, al fine di portare il ddl all�esame del Consiglio dei Ministri nel pi� breve tempo possibile�.

          Il testo � diviso in otto articoli, i primi sei si concentrano sulle professioni gi� regolate da un ordine. Un soggetto che tutela gli interessi pubblici connessi alla professione, esercita la rappresentanza istituzionale, gestisce i tirocinii per l�ingresso, definisce i requisiti minimi di professionalit�, formazione e aggiornamento, controlla la deontologia e i procedimenti disciplinari. Previsto dall�articolo 2 anche l�obbligo di un assicurazione per la responsabilit� civile.

          Gli ultimi due articoli regolano le associazioni professionali che dovrebbero limitare il proliferare degli ordini e l�ultimo articolo prefigura la nascita di societ� di professionisti, sia che esercitino tutti la stessa professione, sia multiprofessionali. Rispetto al decreto Bersani � confermata l�apertura alla pubblicit� anche per i professionisti e il divieto a predeterminare le tariffe (�deve essere fissato con determinazione consensuale tra le parti�). Lo stesso ministro per lo Sviluppo Economico � soddisfatto per la rapidit� e il risultato del testo, anche se punta ad ulteriori miglioramenti, limitando al minimo il periodo di praticantato, contrastando i fenomeni di "sfruttamento" ora in voga e permettendo per le professioni in cui non � obbligatoria l�iscrizione il percorso alternativo di corsi universitari abilitanti. Possibili, secondo Bersani, anche maggiori aperture per le societ� professionali da cui ora sono esclusi notai, avvocati e medici.

          Cauti, ma possibilisti i rappresentanti degli ordini; �preoccupati per le incognite tuttora presenti� si definiscono i commercialisti; Michelina Grillo, presidente dell�Organismo unitario dell�avvocatura aspetta che i richiami alla concertazione sia seguiti dai fatti, il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Giacomo Leopardi, esprime apprezzamento per l�avvio del confronto