“Servizi” Le liberalizzazioni di Rutelli

08/11/2006
    mercoled� 8 novembre 2006

    Pagina 16 – Economia

    Treni, aeroporti e Authority
    le liberalizzazioni di Rutelli

      Manca la riforma delle professioni: Mastella sta per presentarla Il vicepremier consegna il suo piano a Romano Prodi

      BARBARA ARDU

      ROMA – Non la chiama la �fase due�, perch� sa che il premier non ama la definizione. Ma Tiziano Treu, presidente della Commissione lavoro del Senato, che ha lavorato al piano di liberalizzazioni che Francesco Rutelli consegner� a Romano Prodi, � proprio a quello che pensa. �L�idea di fondo – spiega – � allargare l�area delle liberalizzazioni�. Tema delicato, con cui il vice premier tenta di rilanciare la politica riformista del governo in campo economico sulla quale sinistra radicale e Verdi tirano il freno a mano. Una sferzata, quella di Rutelli che per�, ha gi� spiegato il vice premier, non deve mettere in difficolt� Prodi. E non a caso prima di presentare il suo piano Rutelli lo sottopone all�attenzione del capo del governo. Dentro c�� un po� di tutto. �C�� la liberalizzazione dei servizi pubblici locali – spiega Treu – c�� un intervento sui trasporti, dalle ferrovie agli aeroporti; c�� una nuova spinta verso la liberalizzazione del settore energetico sulla falsariga di quanto gi� fatto da Bersani nel passato. E c�� qualcosa anche sulla cultura�.

      Liberalizzazioni, ma anche strumenti perch� quelle avviate o quelle che arriveranno riescano a dispiegare a pieno i loro effetti. E dunque nel pacchetto c�� anche un ampio capitolo dedicato alle Authority. Quel che serve per completare il mosaico, perch� l�obiettivo � migliorare il servizio e ridurre i costi. �Si riprende dal disegno Letta-Amato che spingeva per una maggiore concentrazione dei poteri�, spiega Tiziano Treu. L�obiettivo � ridurre le autorit�, accorparle, perch� in molti casi oggi il loro lavoro finisce per sovrapporsi, ma anche rafforzarle. �Nel precedente governo – accusa Treu – le autorit� sono state tagliuzzate, � stata svilita la loro funzione, bisogna invece ridargli l�indipendenza che spetta loro�. Non solo. C�� un settore, quello dei trasporti, dove gli enti di controllo sono tanti, ma ognuno lavora per proprio conto. Il piano del vice premier prevede la creazione di una Authority unica sui trasporti che accorpi i vari enti. Che � poi quello che accade in moltissima altri paesi.

      Non ci sono dentro invece le professioni. Ma solo perch� alla riforma ci sta lavorando il ministero della Giustizia, che ha quasi concluso il compito. �La riforma delle professioni – ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani – arriver� infatti in Consiglio dei ministri entro poche settimane�. Una riforma che deve aprire �l�accesso ai giovani che vogliono cimentarsi con le professioni liberali�, ha detto il ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri.

      E anche sull�Rc auto prima o poi arriveranno novit�. Lo annuncia Bersani, che ha definito una �finta liberalizzazione� quella degli anni passati. �Siamo quelli – ha detto – che paghiamo di pi� in Europa ma abbiamo anche la fedelt� maggiore verso le compagnie assicuratrici. C�� qualcosa che non va. A gennaio ricominceremo a parlare di liberalizzazioni anche nel settore assicurativo�.

      Ma il processo appena iniziato non sar� del tutto indolore. Sulle proposte presentate dal ministro degli Affari regionali Linda Lanzillotta sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, Rifondazione comunista e i Verdi hanno gi� alzato gli scudi. Pi� che di liberalizzazioni, sostengono, si tratta di privatizzazioni, cui gli enti locali sarebbero obbligati. Un obbligo che alla sinistra radicale non piace.