“Servizi” Lanzillotta: «Privatizzare? Decidono i Comuni»

07/11/2006
    marted� 7 novembre 2006

    Pagina 7 – Economia/La manovra d’autunno

      �Privatizzare? Decidono i Comuni�

        intervista
        ANTONELLA RAMPINO

          ROMA
          Nessun problema con la sinistra dell’Unione, �le liberalizzazioni sono nel programma del governo�.

            Nessun problema con Rifondazione, soprattutto, �perch� noi non privatizziamo: saranno i Comuni a decidere liberamente dei loro assets�. Passata l’ondata nelle piazze a difesa dei precari, adesso � Linda Lanzillotta, ministro degli Affari regionali, la bestia nera della sinistra.

              Ministro, dopo la manifestazione di sabato la fase due del governo Prodi si aprir� con la lotta di piazza al suo disegno di legge sulle liberalizzazioni?

                �Ho trovato quella manifestazione decisamente inopportuna. Ma per il mio disegno di legge sono assolutamente fiduciosa, troveremo un punto d’accordo. Non solo le liberalizzazioni sono nel Programma dell’Unione, ma non c’� nessuna “fase due” del governo, con cambi di rotta: questo disegno di legge fa parte di un quadro di politiche che mirano ad orientare il risanamento alla crescita. E quando si liberalizza, l’occupazione cresce e si riducono i costi per le imprese.
                La visione della coalizione e dell’azione di governo � complessiva, non va vista in maniera disarticolata, come ha giustamente ricordato anche Prodi. Quanto ai miliardi di euro di patrimonio degli enti locali, non privatizziamo proprio niente: di cosa fare di questi assets decideranno gli enti locali.
                Noi stabiliremo delle regole, coerenti con quelle europee, in modo che i cittadini abbiano la garanzia di avere qualit� e prezzo migliori�

                  Cosa vuol dire �non privatizziamo proprio niente�?

                    �Il nostro obiettivo � l’introduzione nel mercato dei servizi di elementi di concorrenza che determinino efficienza e qualit�. Tante societ� pubbliche hanno partecipato a gare, a volte le hanno anche vinte.
                    Il punto � applicare il meccanismo della concorrenza anche nei monopoli naturali: energia, trasporto, rifiuti. Far emergere il gestore pi� efficiente, in modo che i comuni responsabili di garantire i servizi ai cittadini si occupino anzitutto di definire e monitorare lo standard pi� adeguato al servizio. E di evitare quello che accade nel settore delle autostrade, dove la concessione di servizio comporta obblighi che poi nessuno rispetta, pubblico o privato che sia�.

                      Lei tra un paio di giorni sul suo disegno di legge incontrer� comuni e regioni, poi avr� un incontro con i presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza…

                        �S�, per avere il contributo e trovare il consenso di tutti, su un disegno di legge varato dal consiglio dei ministri�.

                          Secondo il metodo che state seguendo anche per il passaggio in Parlamento della Finanziaria. Ma da quel che lei dice � chiaro qual � la linea del possibile accordo con Rifondazione, partito che non vuole appunto che i comuni siano obbligati a privatizzare, cos� come invece prevede il suo disegno di legge. Ha fatto retromarcia?

                            �Ma no. Le ripeto che il punto non � la privatizzazione: si pu� privatizzare un’azienda solo quando il mercato � sufficientemente regolato, altrimenti si privatizza una rendita monopolistica. Il punto � liberalizzare, e pretendere dalle imprese il rispetto dei contratti�.

                              Eppure lei aveva criticato Bersani proprio perch� sulla liberalizzazioni dei taxi aveva lasciato che a decidere fossero i sindaci…

                                �Non ho criticato Bersani. Le spiego: perch� in materia di servizi pubblici interviene lo Stato? Perch� ci sono due punti di competenza statali, secondo il Titolo V della Costituzione: definire le funzioni fondamentali che spettano ai Comuni, e tutelare la concorrenza. Ovvero stabilire regole non derogabili a difesa di un interesse nazionale, e addirittura comunitario.
                                Ci sono molti modi di intervenire, ma il punto del rispetto delle regole di concorrenza deve essere definito con legge statale�.

                                  E se poi i comuni, non essendo obbligati, non liberalizzassero?

                                    �Se non si rispetter� il principio della gara, saranno i cittadini a poter chiederne ragione, anche attraverso le associazioni di consumatori. Oltre alle aziende interessate a partecipare alla gara, ovviamente�.