SERVIZI ITALIA 15 srl: 4 licenziamenti a Napoli, timori per Roma e Venezia

26/10/2016
Caltagirone_ServiziItalia-BIG

Trasferimenti da Napoli a Roma, licenziamenti e forte preoccupazione per il destino delle sedi di Roma e Venezia. La crisi di Servizi Italia 15 (Gruppo Caltagirone Editore) conferma il momento estremamente difficile per l’editoria e per il suo indotto. 

L’azienda Servizi Italia 15 srl  è stata costituita all’inizio di quest’anno per inglobare circa 70 lavoratori impiegati in mansioni amministrative, di gestione personale, commerciali, servizi informatici e diffusione dei quotidiani Il Messaggero (Roma), Il Mattino (Napoli) ed il Gazzettino (Venezia).

L’operazione è stata descritta come una vera innovazione, un progetto di ampio respiro che avrebbe rilanciato un’attività in stallo, data la crisi che ha colpito il settore editoriale, e avrebbe potuto provocare una riorganizzazione con accentramento delle attività. Alla luce dei recenti fatti, la riorganizzazione è avvenuta nel modo più tragico e drammatico possibile per i dipendenti.

Alcuni lavoratori sono stati infatti trasferiti nella sede romana, mentre per altri 4 sono arrivate le lettere di licenziamento, tutto questo senza il benché minimo coinvolgimento dei sindacati, informati solo ad operazioni avvenute.

“Ci stupisce molto tale atteggiamento” afferma la Filcams Cgil “in quanto l’azienda ha avviato spontaneamente, nei mesi scorsi, relazioni sindacali con le federazioni del commercio”. Peccato che gli argomenti trattati negli incontri non facessero prevedere il precipitare della situazione fino al punto di non ritorno del licenziamento degli addetti.

I rappresentanti dei lavoratori hanno richiesto una riunione urgente per discutere delle ultime azioni intraprese, ed è risultato palese l’atteggiamento di chiusura della società a qualsiasi dialogo riguardante l’emergenza occupazionale e la possibilità di gestione dei licenziamenti della sede di Napoli con modalità il meno traumatiche possibili. Servizi Italia 15 ha inoltre rifiutato di approfondire la situazione delle altre sedi ancora attive, Venezia e Roma, sollevando forti timori tra i rappresentanti sindacali per il probabile concretizzarsi delle medesime condizioni di esubero strutturale.

I sindacati di categoria continueranno la propria azione di tutela con tutti i mezzi a disposizione per difendere quelle lavoratrici e quei lavoratori lesi nella propria dignità e nei propri diritti.