Servizi Informatici, esito incontro 03/05/2017

Roma, 5 maggio 2017

Il 3 maggio 2017 si è svolto a Milano l’incontro programmato e finalizzato, sia a conoscere l’andamento generale dell’azienda, sia ad avviare un confronto volto a valutare quali percorsi condivisi intraprendere per quelle realtà che stanno vivendo un momento di difficoltà rispetto alla perdita di importanti commesse.

L’azienda ha dichiarato che, nonostante i segnali di ripresa, al momento non si può assolutamente definire fuori dalla crisi che sta vivendo da diversi anni. Inoltre ha confermato che i motivi di tale situazione sono determinati dai ritardi dei pagamenti da parte dei propri clienti generando impatti importanti sui flussi di cassa, dalla diminuzione dell’attività di fornitura, e dalla crisi che ancora persiste nel settore privato.

Ad oggi l’impresa, per far fronte al persistere di questo contesto, sta mettendo in pratica un piano importante di smaltimento ferie e permessi, in quanto i lavoratori si trovano con un saldo cospicuo accumulato negli anni oltre a quello maturato nell’anno in corso. A tal proposito la Servizi Informatici ci ha comunicato la necessità di trovare un meccanismo strutturato condiviso, al fine di evitare che ci si possa ritrovare con un accumulo così importante di ferie e permessi.

Infine, ha annunciato di non escludere, una volta finito lo smaltimento di ferie e permessi residui, la necessità di attivare un ammortizzatore sociale, in quanto non intravede una prospettiva di ripresa, tale, da poter ipotizzare un ritorno a regime della popolazione aziendale in termini di orario di lavoro.

Come OO.SS., nel prendere atto di quanto espresso dalla direzione aziendale, abbiamo manifestato la necessità di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, chiedendo un confronto costante finalizzato a trovare tutte le possibili soluzioni condivise, che abbiano l’obiettivo di salvaguardare l’attuale livello occupazionale.

Infine, abbiamo evidenziato, nuovamente, che assistiamo al continuo ritardo dei pagamenti degli stipendi, situazione aggravata da un atteggiamento latitante da parte dell’amministrazione, venendo meno a quanto concordato in termini di comunicazione preventiva.

Abbiamo ribadito, che, come già concordato in precedenza, e fermo restando che le retribuzioni devono essere pagate entro il 10 di ogni mese, come previsto dal CCNL, l’azienda deve comunicare in un tempo congruo a tutti i dipendenti l’eventuale ritardo, per evitare di aumentare il disaggio alle/ai lavoratrici/lavoratori.

    Vi informiamo che abbiamo programmato un nuovo incontro che si terrà il 6 giugno p.v., alle ore 11, a Milano, presso il Vitruvio Center, Via Vitruvio, 43.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sandro Pagaria