Servizi di pulizia, i parametri cigs

13/12/2002

ItaliaOggi (Consulenti del Lavoro)
Numero
295, pag. 39 del 13/12/2002



Requisiti e criteri fissati dal ministero del welfare.

Servizi di pulizia, i parametri cigs

Il ministero del lavoro, in forza della delibera Cipe n. 96 del 15 novembre 2001, è recentemente intervenuto in ordine ai criteri e requisiti per l’accertamento delle condizioni d’intervento straordinario di integrazione salariale in favore dei dipendenti e dei soci delle imprese appaltatrici dei servizi di pulizia. Il trattamento fu esteso ai dipendenti delle predette aziende e, se costituite in forma cooperativa, anche ai soci lavoratori, dal comma 7, dell’art. 1, della legge 19 luglio 1994 n. 451, a condizione che i lavoratori addetti a tali servizi fossero utilizzati in modo prevalente e continuativo allo svolgimento delle attività appaltate. Come per i casi di trasformazione dell’assetto patrimoniale aziendale, il Cipe non aveva adottato specifici criteri oggettivi e soggettivi sulle modalità di accertamento dei presupposti e delle condizioni necessari per legittimare l’intervento della Cassa, individuazione divenuta ormai urgente a seguito delle particolari fattispecie che, negli anni, hanno caratterizzato le domande di intervento. In quanto ai requisiti soggettivi, è essenziale che il lavoratore sia alle dipendenze di un’azienda appaltatrice che comprenda nel proprio organico almeno 15 dipendenti addetti, per i quali vengano versati contributi cig. Le sospensioni dal lavoro devono riguardare dipendenti che svolgono, all’interno dell’azienda richiedente, attività di pulizie in modo prevalente e continuativo e devono dipendere, anche se programmate a orario di lavoro ridotto, da una contrazione dell’attività dell’azienda committente. Sul piano dei requisiti oggettivi, la contrazione dell’attività dell’impresa di pulizie deve essere in diretta connessione con la contrazione dell’attività dell’impresa committente in crisi, riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale laddove le difficoltà per l’ottenimento del riconoscimento di tali declaratorie devono essere già state oggetto di specifici provvedimenti di integrazione salariale.