Servizi al terziario, quasi un’azienda su due è in crisi

24/01/2005


             
             
             sabato 22 gennaio 2005
             
             
            Servizi al terziario, quasi un’azienda su due è in crisi
             
            Secondo il Cnel ben il 47,4% delle realtà subisce una fase di stagnazione.
            di Luca Saitta
             
            È ´allarme-crisi’ per il settore delle imprese di servizi per il terziario. Tre anni di stagnazione si fanno sentire e il 47,4% delle aziende del comparto dichiara oggi il proprio stato di sofferenza. E mentre il 30,2% è riuscito a sopravvivere pur avendo accusato il colpo, solo l’1,2% segnala un andamento di crescita.

            Sono queste le dolenti note emerse dall’indagine condotta dal Cnel e presentata ieri, a Roma, dal presidente della Commissione grandi opere e reti infrastrutturali, Vincenzo Gervasio, in occasione del seminario dedicato ai ´Percorsi di sviluppo per le piccole imprese del terziario di mercato’. I punti critici più rilevanti da affrontare, secondo lo studio, sono le condizioni di precarietà e incertezza in cui le imprese sono costrette a operare: una situazione che impedisce non solo la loro crescita dimensionale e qualitativa, ma anche la definizione di percorsi di specializzazione e diversificazione dell’offerta.

            Non è casuale, dunque, che il calo di fatturato si traduca per il 21,8% delle imprese nell’adozione passiva di misure di risparmio e solo un 20,3% reagisca promuovendo una maggiore specializzazione dell’offerta di servizi (un altro 18,6%, invece, dichiara di avere cercato un ampliamento della clientela).

            L’interesse manifestato in passato per la formazione professionale, inoltre, si è tradotto in effettiva partecipazione ai corsi solo per il 43% degli intervistati, anche se non sono state rilevate particolari correlazioni tra la programmazione aziendale e gli effettivi risultati conseguiti (in altri termini, gli strateghi non sono stati né premiati né puniti in base alla loro capacità di progettazione). A registrare un giro d’affari in crescita sono risultate, però, le aziende più giovani.

            La ricerca del Cnel rivela, ancora, che nel complesso solo il 17,5% delle imprese interpellate ha registrato un incremento dei dipendenti e che per il 49,2% è rimasto invariato il numero di clienti. Se il 63,4% denuncia un aumento delle spese generali, oltre il 60% eroga gli stessi servizi rispetto a tre anni fa e il 69,8% ha la stessa area di mercato.