Serve più rispetto per i lavori stagionali

02/04/2014

Viareggio – UNA CROCIATA a difesa della legalità nel comparto turistico all`inizio della stagione estiva. E` questo l`obiettivo dichiarato che i sindacati confederali e di categoria intendono realizzare dopo avere richiesto una serie di incontri a più voci con Provincia, Capitaneria di porto ma soprattutto con le associazioni Balneari, Albergatori e del Commercio. D`altronde, la storia ci insegna che a fine stagione sbocciano valanghe di vertenze sindacali. Con tutto quel che consegue. E per evitare questi spiacevoli contenziosi, meglio prevenire, che è stata presentata la richiesta dei confronti a più voci. O meglio mettere subito le cose in chiaro. «La situazione non è mai migliorata nel tempo» hanno sottolineato i sindacalisti.
MA COSA CHIEDONO in sostanza Massimiliano Bindocci della Filcams-Cgil, Giovanni Bernicchi della Fisascat-Cisl e Giovanni Sgrò della Uiltucs-Uìl? II rispetto delle regole. «Il settore del turismo, balneari, alberghi e pubblici esercizi – affermano con una sola voce – ha bisogno di una verifica sulle regole. A rimetterci fino ad oggi sono sempre stati i lavoratori. Per questo e per cercare una regia unica sulla legalità abbiamo chiesto una serie di incontri anche con il Comune per i lavoratori dei servizi nel centro con l`intenzione di dare un segnale a chi lavora nel centro riducendo le tariffe di parcheggio per chi lavora a Viareggio». Attenzione: la battaglia del sindacato ha coinvolto anche la Capitaneria di Porto. «ABBIAMO chiesto – spiegano ancora Massimiliano Bindocci, Giovanni Bernicchi e Giovanni Sgrò – un incontro alla Capitaneria di Porto per discutere delle isole per i bagnini che possono causare un anno a chi lavora ma anche una modifica molto grave del servizio al turista». In pratica, con meno bagnini ci potrebbe essere anche meno sorveglianza sulla spiaggia nelle ore di punta. Una «vertenza» quindi tutta da discutere nelle prossime ore. INFINE ultimo fronte contrattuale che i sindacalisti del comparto turistico vogliono portare all`attenzione gerenale. «Abbiamo chiesto alla Provincia – concludono i segretari di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil – di realizzare un tavolo per la legalità in questo settore. La legalità è continuamente violata sulla base di un ricatto occupazionale dove ciò che prevale è la trattativa individuale e dove ciò che non accade praticamente mai è che una persona che lavora tre mesi oltre il tempo pieno venga assicurato ai sensi delle leggi e del contratto nazionale per il periodo per il quale effettivamente ha prestato servizio. Questo fenomeno non può essere ulteriormente ignorato».