Sephora a caccia di 200 profumerie

21/11/2000

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Martedì 21 Novembre 2000
italia – economia
Si espande il colosso francese che fa capo a Lvmh.

Sephora a caccia di 200 profumerie

MILANO «L’Italia è tra i nostri obiettivi strategici, contiamo di realizzare entro breve una rete di profumerie sufficientemente ampia da essere leader indiscussi nel segmento di alta qualità e cresceremo con lo sviluppo della nostra rete e con nuove acquisizioni, in particolare puntiamo su realtà efficienti e radicate a livello locale». Daniel Richard, dal 1997 presidente della catena Sephora (che fa parte del gruppo Lvmh, guidato da Bernard Arnault), dopo le acquisizioni realizzate negli ultimi mesi è dunque deciso a crescere in Italia a passo di carica.

Attualmente Sephora dispone di 103 punti di vendita nel complesso. L’ultima acquisizione in Italia, la catena Carmen è stata perfezionata solo qualche settimana. Il gruppo francese, sbarcato in Italia un paio di anni fa con l’acquisizione della catena Kharys, presente in prevalenza nei centri commerciali, attualmente dispone di 103 punti vendita, di cui 16 a insegna Sephora e il resto con le insegne delle società acquisite (Laguna 43, Boidi 18, Carmen 26).

A livello internazionale — Sephora è uno dei gruppi della profumeria di alta qualità con il maggior grado di globalizzazione e anche di influenza sulle tendenze dei mercati locali — la catena transalpina (che ha un fatturato mondiale di circa mille miliardi di lire) attualmente gestisce 330 punti di vendita in Europa cui si aggiungono altri 60 punti vendita negli Stati Uniti e cinque in Giappone.

L’obiettivo — come spiega a chiare lettere Richard — è di realizzare in Italia una rete di almeno 300 punti di vendita entro il 2005 procedendo sia all’apertura di nuovi punti vendita sia a nuove acquisizioni di realtà locali. Sephora ha oggi come competitor internazionali sul mercato italiano le tedesche Douglas e Limoni (che ha stretto un accordo di partnership con Coin per lo sviluppo) e l’altra realtà francese Marionnaud, recentemente entrata in Italia con l’acquisizione di una catena locale in Toscana.

Inoltre la rete di vendita di Sephora ha oggi una discreta diffusione nel Nord Italia, con concentrazioni su Torino, Milano e nel Veneto. Sephora, tramite le controllate, è poi presente in maniera sensibile nell’area di Roma, di Napoli e di Cagliari. È probabile che gli investimenti sulla rete e in nuove acquisizioni saranno indirizzate verso il potenziamento nel Centro Italia, lungo la Dorsale adriatica e nel Mezzogiorno.

L’obiettivo — sottolinea Richard — è di essere leader del mercato italiano con una quota intorno al 30% del mercato, rispetto al 10/12% stimato attualmente. Per quanto riguarda il giro d’affari l’obiettivo, una volta a regime la rete di vendita — tra negozi diretti e a insegna di società controllate — è di raggiungere quota mille miliardi di lire rispetto ai poco meno di 250 miliardi realizzati attualmente. In particolare Sephora sviluppa un fatturato di 24 miliardi circa, a fronte dei 119 di Laguna, dei 41 di Boidi e dei 49 di Carmen.

La strategia di sviluppo mista, fondata sullo sviluppo della rete diretta e sulle acquisizioni, è comunque anche ad altri Paesi d’Europa: da notare il fatto che dei 77 nuovi negozi della prima parte di quest’anno almeno 70 sono frutto di operazione di shopping di catene locali. «In Italia puntiamo anche molto sulle aperture di nuovi negozi — aggiunge Richard — con particolare riguardo alle possibilità offerte dai centri commerciali e dalle aree di pregio delle città. Puntiamo anche sulla valorizzazione delle insegne delle reti acquisite, i cui punti vendita non saranno tutti trasformati in Sephora ma contiamo di sviluppare i punti di forza acquisiti in sede locale».

Il gruppo sta poi investendo su una nuova tipologia di negozio, nel quale verranno venduti profumi e prodotti cosmetici biologici, ritenuti dal vertice di Sephora gli elementi più dinamici del business del futuro. In questo ambito sono coinvolte anche imprese italiane che realizzano prodotti cosmetici ed essenze che vengono poi commercializzati con il marchio Sephora. Questa nuova tipologia, attualmente in fase di test a Parigi, sarà introdotta in Italia nell’arco di un paio d’anni.

V.Ch.