Senza fondi turismo a rischio

02/10/2006
    venerd� 29 settembre 2006

    Pagina 20 – Economia e imprese

    Competitivit� - I nodi del settore al centro della Conferenza nazionale che si apre a Pescara

      Senza fondi turismo a rischio

      Investimenti pubblici fermi al 1998 – Francia e Spagna accelerano

        Vincenzo Chierchia

          MILANO
          Francia e Spagna si preparano a giocare il 2007 all’attacco sul fronte turistico e a subirne le conseguenze potrebbe essere la ripresa rilevata quest’anno in Italia. Il Governo di Parigi ha deciso di aumentare del 17% gli investimenti in promozione ed � stato definito un budget preliminar di 86,2 milioni di euro. Gli investimenti pubblici complessivi relativi al turismo sono stati stimati in oltre 17 miliardi di euro.

          Madrid scommette forte sul turismo e – come sottolineano alla Segreteria di Stato spagnola per il turismo di Madrid – il budget promozionale 2007 si attester� a quota 310 milioni di euro (155 milioni per l’ente di promozione all’estero Tourespana) con un aumento intorno al 20%. La Francia (prima destinazione turistica al mondo) vuol recuperare dopo un biennio di stagnazione. La Spagna punta a superare quest’anno quota 60 milioni di turisti stranieri. Un terzo dei turisti arriva con voli low cost: e Madrid – che conta 21 scali aerei in cantiere tra nuovi e in ampliamento – ha aumentato del 30% slot aerei e posti (+29,7 milioni) per l’inverno 2006-2007.

          L’Italia – che arranca nonostante il recupero di quest’anno – � incalzata al quinto posto nella graduatoria turistica mondiale dalla Gran Bretagna, dopo essere stata sorpassata dalla Cina nel 2005. I dati Federalberghi rilevano che l’aumento di pernottamenti in hotel � aumentato solo dell’1,3% tra gennaio e agosto. Nella prima bozza di Finanziaria per il turismo compaiono solo 10 milioni di euro l’anno tra 2007 e 2009. Secondo una indagine della Accenture per il World travel & tourism council (Wttc), in mancanza di una inversione di tendenza, la quota italiana nel turismo mondiale � destinata a calare dal 4 al 3% circa nei prossimi quattro anni. Gli investimenti pubblici sono sostanzialmente fermi sui livelli del 1998 – sottolinea l’indagine Accenture – mentre il nostro Paese risulta il fanalino di coda, nel Mediterraneo, degli investimenti complessivi in campo turistico: +0,6% la crescita annua media negli ultimo 10 anni a fronte del +9,4% della Spagna (leader mondiale della crescita), del 6,8% dell’Egitto e del +5,4% della Grecia.

          Dati che fanno riflettere e che faranno discutere tra sabato e domenica nel corso della terza Conferenza nazionale sul turismo, in programma a Montesilvano (Pescara). Definito il nuovo vertice dell’Enit (con Umberto Paolucci e Nicola Bulgari) il vicepremier Francesco Rutelli sta impostando una strategia di rilancio: �Sar� stretta collaborazione con le Regioni per la promozione turistica, entro fine anno ci sar� il nuovo marchio nazionale – ha assicurato – vorrei poi avere alberghi a tre stelle con le stesse caratteristiche ovunque�. A ci� si aggiungono: la rimodulazione dei periodi di ferie, l’ipotesi di Iva detraibile per il turismo congressuale, il rifinanziamento della legge 135/2001 sui sistemi turistici locali (difficile intravedere i fondi), e credito agevolato per i gestori di alberghi. Probabilmente servir� anche un rilancio della formazione manageriale, che vede l’Italia in netto svantaggio rispetto ai Paesi concorrenti.