Sentenza Corte Appello Genova 8 luglio 2003

CORTE APPELLO GENOVA 8 LUGLIO 2003

(Pres. Russo) Inps c. Mansuelli e altri

INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE – CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO PART TIME VERTICALE-SPETTANZA.

ARTT. 3 e 18 Cost.; ARTT. 40, 73 e 76 R.D. 1927/35

LIGURIA

CON UNA RECENTE PRONUNCIA LA CORTE D’APPELLO DI GENOVA HA STATUITO CHE IL LAVORATORE A PART-TIME VERTICALE (occupato in attività di refezione scolastica) ha diritto alla indennità di disoccupazione. Con ampia e articolata motivazione, i giudici genovesi si sono totalmente discostati dal principio affermato dalle Sezione Unite della Corte dl Cassazione, con la sentenza n. 1732 del 6 febbraio 2003, sulla base delle seguenti principali argomentazioni:

la mancanza di lavoro nel rapporti a tempo parziale verticale quali quelli in oggetto, è determinata dalla natura della attività scolastica, che comporta necessariamente la sospensione delle prestazioni dedotte In contratto per I tre mesi estivi; non si tratta di un contratto che il lavoratore avrebbe potuto stipulare a tempo pieno se avesse voluto, perché da oltre un secolo l’attività scolastica copre una frazione pur ampia dell’anno, onde non è “rimessa alla volontà privata” (del lavoratore) ma imposta dalla natura della prestazione;

la preoccupazione (manifestata dalle Sezioni Unite) che la Indennità di disoccupazione si estenda illimitatamente In quanto rimessa alla mera volontà delle parti, non ha ragione d’essere: poiché essa dovrà venir riconosciuta esclusivamente nel casi in cui la particolare modalità di prestazione cioè Il part time verticale è determinato da vere e proprie condizioni oggettive dell’attività svolta dal datore dl lavoro, Indipendenti dalla volontà del lavoratore; mentre non spetta ove possa svolgersi a tempo pieno e sia Il lavoratore a optare per una forma a tempo parziale;

—l’inesistenza del diritto alla Indennità dl disoccupazione durante Il periodo di mancanza dl lavoro, Indurrebbe i lavoratori a preferire al contratto di lavoro a tempo indeterminato a part time verticale, un contratto a termine, dato che alla cessazione di questo è certo Il diritto alla predetta Indennità: da tanto deriverebbe la ulteriore precarizzazione del rapporto. D’altro lato I datori dl lavoro dovrebbero stipulare una serie dl contratti a tempo determinato: ed è ben noto come la reiterazione di più contratti di tal tipo con lo stesso lavoratore sarebbe estremamente pericolosa.

Come sottolinea la direttiva 97/81, anche peri datori di lavoro è preferibile la stipula dl contratti a tempo Indeterminato a part time: ma la mancanza dell’indennità dl disoccupazione durante I periodi dl mancanza dl lavoro rende poco appetibile tale tipo di attività. Dunque, se si vuole rispettare la direttiva, che rilevava la necessità dl sviluppare “sistemi dl protezione sociale capaci di adattarsi ai nuovi modelli dl lavoro e di offrire tutela sociale appropriata alle persone assunte nel quadro di queste nuove forme di lavoro”, l’indennità in parola deve spettare anche al lavoratori a tempo parziale verticale. La sentenza in esame offre spunti argomentativi assai Interessanti e propone una soluzione positiva al problema, sulla base di una elaborazione interpretativa conforme al principi affermati dalla Corte Costituzione e delle fonti comunitaria