Sentenza Cassazione Sezione Lavoro 5-10-2000, n. 13258

L’ONERE DELLA PROVA IN MATERIA DI GODIMENTO DELLE FERIE INCOMBE AL DATORE DI LAVORO
–Perché è in possesso dei dati contabili e organizzativi dell’impresa (Sezione Lavoro n. 13258 del 5 ottobre 2000, Pres. Genghini, Rel. Capitanio).

P.S., dopo avere lavorato alle dipendenze della ditta Roccella come apprendista pasticciera, ha chiesto la condanna del datore di lavoro al pagamento, tra l’altro, dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute in misura di 26 giorni di retribuzione. Sia il Pretore che,in grado di appello, il Tribunale di Catania hanno accolto questa domanda.
L’azienda ha proposto ricorso per cassazione, sostenendo che la lavoratrice non aveva provato il mancato godimento delle ferie e che pertanto i giudici di merito avevano errato nel riconoscere il suo diritto a percepire l’indennità sostitutiva.
La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 13258 del 5 ottobre 2000, Pres. Genghini, Rel. Capitanio) ha rigettato il ricorso, affermando che l’onere della prova in materia di godimento delle ferie incombe al datore di lavoro.
Spetta all’imprenditore, nei limiti indicati dalla Costituzione, dalle leggi ordinarie e dalla contrattazione collettiva – ha osservato la Corte – definire l’anno di riferimento e le modalità di fruizione, nell’arco dello stesso anno, delle ferie; sulla base di tale premessa spetta, perciò, allo stesso imprenditore, in possesso dei dati – scritture contabili – dai quali può ricavarsi la ripartizione delle energie lavorative dei suoi dipendenti diretta a coprire la fase produttiva annuale dell’azienda, offrire la prova di avere fatto usufruire al lavoratore le ferie a lui spettanti per legge o per contratto individuale o collettivo nel corso dell’anno.