Sentenza Cassazione Civile 12-06-2002, n. 8388

Sentenza (Cassazione Civile) 12-06-2002, n. 8388, Sez. L – Trezza V (PRES), Vidiri G (REL), Matera M (conf.) (PM)

Lavoro – Lavoro subordinato – Diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro – Libertà e dignità del lavoratore – Personale di vigilanza – Disciplina ex artt. 2, 3 e 4 legge n. 300 del 1970 – Portata – Potere di controllo dell’imprenditore in via diretta o mediante la propria organizzazione gerarchica – Persistenza – Conseguenze – Accertamenti operati dal datore di lavoro attraverso agenti investigatori – Liceità.

COD.CIV. ART. 2086, COD.CIV. ART. 2104, L. DEL 20/5/1970 NUM. 300 ART. 2, L. DEL 20/5/1970 NUM. 300 ART. 3, L. DEL 20/5/1970 NUM. 300 ART. 4

Le norme poste dagli artt. 2 e 3 della legge 20 maggio 1970 n. 300 a tutela della libertà e dignità del lavoratore delimitano la sfera di intervento di persone preposte dal datore di lavoro a difesa dei suoi interessi, con specifiche attribuzioni nell’ambito dell’azienda (rispettivamente con poteri di polizia giudiziaria a tutela del patrimonio aziendale e di controllo della prestazione lavorativa), ma non escludono il potere dell’imprenditore, ai sensi degli artt. 2086 e 2104 cod. civ., di controllare direttamente o mediante la propria organizzazione gerarchica l’adempimento delle prestazioni lavorative e quindi di accertare mancanze specifiche dei dipendenti, già commesse o in corso di esecuzione, e ciò indipendentemente dalle modalità del controllo, che può legittimamente avvenire anche occultamente, senza che vi ostino né il principio di correttezza e buona fede nell’esecuzione dei rapporti, né il divieto di cui all’art. 4 della stessa legge n. 300 del 1970, riferito esclusivamente all’uso di apparecchiature per il controllo a distanza (non applicabile analogicamente, siccome penalmente sanzionato). Sono pertanto legittimi, in quanto estranei alle previsioni delle suddette norme, gli accertamenti operati dall’imprenditore attraverso agenti investigatori incaricati di controllare, durante l’orario di lavoro, se il dipendente aveva omesso di registrare gli acquisti fatti dai clienti di un supermercato e di rilasciare lo scontrino fiscale.