Sentenza Cassazione 26-10-1999, n. 12031

Malattia – Divieto di licenziamento durante lo stato di malattia e comunque durante il periodo del cosiddetto comporto – Violazione – Intimazione anteriore alla scadenza di quest’ultimo – Temporanea inefficacia del recesso – Esclusione – Nullità – Sussistenza
In caso di licenziamento intimato per superamento del periodo di comporto, ma anteriormente alla scadenza di questo, l’atto di recesso è nullo per violazione della norma imperativa, di cui all’art. 2110 cod. civ., che vieta il licenziamento stesso in costanza della malattia del lavoratore, e non già temporaneamente inefficace, con differimento dei relativi effetti al momento della scadenza suddetta; il superamento del comporto costituisce, infatti, ai sensi dell’art. 2110 cod. civ. citato una situazione autonomamente giustificatrice del recesso, che deve, perciò, esistere già anteriormente alla comunicazione dello stesso, per legittimare il datore di lavoro al compimento di quest’atto ove di esso costituisca il solo motivo.
Cass. Sez. Lav., sent. n. 12031 del 26-10-1999