Sentenza Cassazione 13-12-1999, n. 13992

Malattia – Licenziamento per superamento del periodo di comporto – Disciplina legale – Norme sui requisiti formali, di motivazione e sull’onere della prova ex legge n. 604/1966 – Applicabilità – Fattispecie relativa all’onere del datore di lavoro di provare le assenze per malattia in presenza di contestazione generica
Il licenziamento che trovi giustificazione nelle assenze per malattia del lavoratore costituisce un’ipotesi speciale di licenziamento, disciplinata dall’art. 2110 cod. civ., con applicazione, per gli aspetti privi di espressa disciplina, della normativa generale sui licenziamenti individuali di cui alla legge n. 604 del 1966, di cui in particolare deve ritenersi applicabile, oltre all’art. 2 sulla forma e la motivazione, l’art. 5 in materia di onere della prova della fattispecie giustificatrice del licenziamento, onere da cui il datore di lavoro non può essere esonerato. (Nella specie, è stata annullata la sentenza impugnata, secondo cui il comportamento processuale del lavoratore ricorrente implicava la non contestazione dell’esistenza di un numero di assenze per malattia tale da comportare il superamento del periodo di comporto: la S.C. ha osservato che in realtà il datore di lavoro non poteva ritenersi esonerato dalla prova dei presupposti del licenziamento, poiché, da un lato, egli non aveva mai indicato le assenze in questione e, dall’altro, il lavoratore, oltre a contestare la computabilità delle assenze dovute a infermità derivanti dalla non salubrità delle condizioni di lavoro, aveva genericamente dedotto l’illegittimità del licenziamento per violazione dell’art. 2110 cod. civ. e quindi non aveva posto in essere un comportamento processuale idoneo a far ritenere sussistente la prova delle assenze).
Cass. Sez. Lav., sent. n. 13992 del 13-12-1999