Senegalese rapinato da un pensionato

07/12/2004

    martedì 7 dicembre 2004
    Pagina 11 – Cronache

    Senegalese rapinato da un pensionato
    «E’ la quarta volta, non ne posso più»

      Nel centro storico multietnico di Genova, dove sono state installate le telecamere per individuare gli spacciatori extracomunitari e le gang di minorenni sudamericani, ecco venire allo scoperto un fenomeno completamente diverso: quello degli immigrati costantemente derubati e costretti impotenti al ruolo di vittime della criminalità diffusa.
      L’ultimo episodio ieri mattina, quando un ambulante senegalese è stato derubato della merce da un anziano ex portuale genovese. «Negli ultimi mesi ho già subito quattro furti. E ogni giorno qualcuno dei miei amici viene derubato», racconta Moils, 29 anni, a Genova dal ‘95. E proprio l’esasperazione dopo il quarto furto l’ha spinto a reagire. «Sono in regola e pago le tasse. Sono un ambulante, mi conoscono tutti. Lavoro nei mercati, come quello di piazza Palermo o quello di Sampierdarena.
      Vendo borse» dice, sottolineando il senso di appartenenza alla città d’adozione, dove è arrivato dal Senegal e dalla quale non si è più allontanato. Erano le 7,30 quando l’ambulante si è avvicinato alla sua auto posteggiata nella zona della Commenda, l’antica struttura che ospita la mostra-evento «I Liguri». Ma prima di arrivare alla macchina ha visto un uomo che «stava armeggiando alla portiera, l’ha aperta e ha preso le due sacche di merce preparate per il mercato». E aggiunge: «Ho gridato “fermati” e lui è scappato verso il metrò». La stazione della metropolitana si trova infatti a poche decine di metri. «L’ho rincorso», dice Moils, alto e robusto. Il ladro, fisicamente in condizioni di inferiorità, l’ha affrontato armato. «Ha tirato fuori delle forbici, ma sono stato più veloce di lui: l’ho immobilizzato e ho chiamato i carabinieri, che sono venuti dopo cinque minuti». L’uomo, 69 anni, «vecchia conoscenza» delle forze dell’ordine, aveva addosso, oltre alle forbici, grimaldelli e due chiavi del tipo usato per forzare le serrature. Dovrà rispondere di rapina impropria e possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere. «Oggi sono stato fortunato, sono riuscito a fermare il ladro e così ho recuperato le mie borse – dice Moils – ma non se ne può più. Siamo stanchi: i carabinieri fanno il loro lavoro, ma noi siamo esasperati. Spesso non facciamo denuncia, tanto a che serve?».