SENATO: IL RISTORANTE ADEGUA I PREZZI E I CAMERIERI PERDONO IL POSTO

21/12/2011

21 dicembre 2011

Senato: Il ristorante adegua i prezzi e i camerieri perdono il posto

Sono arrivate le lettere di licenziamento per 9 camerieri della Gemeaz cusin, la ditta appaltatrice che gestisce alcuni servizi interni al Senato tra cui anche il ristorante.
Dopo l’adeguamento dei prezzi delle portate offerte, i parlamentari hanno iniziato a disertare il ristorante che ha avuto un netto crollo delle entrate.
Fino a qualche mese fa, l’amministrazione del Senato si caricava dell’87% del pasto e al senatore non restava che pagare il 13%; quindi non più di 6 euro per un primo di pesce o un filetto di carne. Tutto ciò ha comportato uno svuotamento del locale e drastica riduzione dell’attività che ha portato l’azienda, prima a richiedere la cassa integrazione in deroga, rifiutata dalle organizzazioni sindacali, e poi inviare le lettere di licenziamento.
Il 20 dicembre era già prevista un’assemblea dei lavoratori, ma la comunicazione dei licenziamenti ha creato agitazione tanto che qualcuno ha parlato anche di occupazione del locale, poi smentita.
“Abbiamo svolto una regolare assemblea” racconta Claudio Ricci della Filcams Cgil di Roma e Lazio che segue la vertenza “ovviamente c’è tensione e preoccupazione per il futuro dei lavoratori che in tutto sono più di 60”.
Il destino di questi lavoratori è incerto, i tagli della casta si ripercuotono su di loro.