Senato della Repubblica: indagine conoscitiva sul settore del turismo, audizione dei rappresentanti CGIL, CISL, UIL



SENATO – RESOCONTI
   
INDUSTRIA (10ª)

MERCOLEDI’ 16 GENNAIO 2002

36ª Seduta

Presidenza del Presidente

PONTONE

Intervengono, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, il dottor Amedeo Ottaviani, il dottor Piergiorgio Toghi e il dottor Franco Paloscia, rispettivamente Presidente, Direttore generale e Capo ufficio stampa dell’Enit. Intervengono altresì il dottor Carmelo Caravella e il dottor Gabriele Guglielmi della CGIL; il dottor Angelo Marinelli e il dottor Antonio Michelagnoli della CISL; il dottor Lamberto Santini e il dottor Emilio Farnioli della UIL e i dottori Marco Pepe e Mario Gaetani della UGL.

La seduta inizia alle ore 16,15.

PROCEDURE INFORMATIVE

Seguito dell’indagine conoscitiva sul settore del turismo: audizione dei rappresentanti dell’Enit, della CGIL, CISL, UIL e UGL

Si riprende l’indagine conoscitiva in titolo, sospesa nella seduta dell’11 dicembre 2001.

Il presidente PONTONE ricorda agli intervenuti i temi oggetto dell’indagine conoscitiva e dà la parola ai rappresentanti dell’Enit.

Il dottor OTTAVIANI ricorda che l’Enit, nel corso della sua attività, è stato sottoposto a diverse riforme, l’ultima delle quali risale al 1995 che, peraltro, conferma il precedente modello di ente pubblico non economico. La riforma del 1995 non è stata però applicata in quanto non si è provveduto a varare il previsto regolamento governativo con il quale si doveva rivedere l’ordinamento dello Statuto. Tale omissione è stata severamente censurata dalla Corte dei conti. Le proposte di legge presentate in Parlamento nella scorsa legislatura non sono state approvate. L’Ente ha tuttavia assunto l’iniziativa di "autoriformarsi" con una serie di provvedimenti che hanno avuto l’effetto di ripristinare condizioni di efficienza, efficacia e produttività della sua complessa macchina organizzativa in Italia e all’estero. Questi provvedimenti sono stati tutti approvati dagli organi di vigilanza e di controllo. Ciò ha consentito all’Ente di rinnovarsi nel suo modo di operare e di riscuotere ampi consensi, di diventare un ente di programmazione e di direzione della politica internazionale del turismo, in stretto raccordo con le Regioni e in piena intesa con le categorie che fanno parte degli organi di amministrazione. Recentemente, è stato approvato il nuovo Statuto dell’Ente, in attuazione della legge n. 419 del 1999. Il 2002 si apre, quindi, all’insegna di tale importante atto, che consente di procedere sulla via di un ulteriore progresso in termini di efficienza e funzionalità dell’Istituto. Auspica che il Parlamento ne possa seguire costantemente l’attività per rendersi conto, in una fase in cui il turismo è oggetto di particolari preoccupazioni, dell’importanza di uno strumento come l’Enit per il sostegno della nostra industria turistica.
Precisa che il turismo fattura in Italia circa 150 mila miliardi di lire. Di essi, circa 60 mila sono dovuti al turismo estero; l’economia turistica condiziona quindi fortemente i livelli sociali ed occupazionali di ampie aree del territorio italiano. Da questo punto di vista devono registrarsi notevoli preoccupazioni per i dati più recenti. Fino ad agosto dello scorso anno, infatti, il turismo estero era in espansione con un incremento dell’1,2 per cento dei ricavi valutari. A settembre vi è stata una perdita del 6,6 per cento e a ottobre del 18,2 per cento. Per cui il bilancio del periodo gennaio-ottobre 2001 è di 50.800 miliardi di lire di ricavi, con una perdita dell’1,9 per cento. Le previsioni per il 2002 sono buone su un piano generale, ma c’è la grande incognita delle città d’arte. Il 25 gennaio si terrà un convegno su questo specifico problema.
D’altra parte, sono confermati i progetti, gli accordi di programma con le Regioni e le missioni comuni con gli operatori anche nei nuovi mercati della Cina, dell’India, della Corea, dell’Australia, della Polonia e del Brasile. L’Enit ha ottenuto nella legge finanziaria per il 2002 una conferma delle proprie disponibilità di bilancio pari a 65 miliardi di lire. Un
budget poco significativo rispetto ai 60 mila miliardi di ricavo. La struttura è comunque impegnata a mettere a frutto le risorse nel modo migliore, in partenariato con le Regioni e l’industria turistica. Il piano triennale è stato approvato, ma non è interamente finanziato perché per il 2003 e il 2004 è prevista una copertura per soli 50 miliardi di contributo dello Stato. L’Ente provvede, peraltro, a reperire risorse in forma autonoma, come dimostrano i 15 miliardi di lire di investimenti aggiuntivi derivanti dagli accordi di programma con le Regioni e le entrate delle attività svolte nell’interesse di Regioni e privati, pari a 8-9 miliardi di lire. Il sistema degli accordi porta ad accrescere le iniziative e gli investimenti comuni con Regioni e imprese. Le sinergie introdotte con l’ICE, le Camere di commercio italiane e l’Alitalia hanno consentito la realizzazione di significativi risparmi.
Ritiene che l’Enit sia indispensabile per tutto il sistema turistico italiano e soprattutto per quelle realtà che hanno bisogno di attenzione particolare, come il Mezzogiorno e le piccole e medie imprese. L’Ente, a suo avviso, svolge la sua funzione in modo proficuo, incidendo minimamente sulla spesa pubblica e garantendo risultati economici rilevanti. Dichiara la propria disponibilità a contribuire ad un ulteriore rafforzamento e miglioramento dell’Enit, auspicando che se ne salvaguardi l’autonomia, la rappresentatività e l’esperienza personale.

Il senatore COVIELLO si sofferma sulla situazione congiunturale delle attività connesse al turismo conseguente agli eventi dell’11 settembre e ricorda le proposte avanzate dalla Commissione industria per introdurre significative misure di sostegno all’interno della legge finanziaria. Chiede ai rappresentanti dell’Enit di fornire il loro contributo in ordine alla individuazione degli interventi di maggiore utilità in un quadro internazionale complesso. Chiede, altresì, la loro valutazione sulle conseguenze per l’Enit delle modifiche costituzionali concernenti i rapporti fra Stato e Regioni. E’ interessato, inoltre, ad acquisire una valutazione sulle prospettive di più lungo periodo con l’obiettivo di ammodernare l’immagine dell’Italia e di non perdere quote di mercato.

Il senatore CORRADO ritiene che non vi siano contrapposizioni tra i Gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione sulla esigenza di rafforzare le strutture di sostegno al turismo italiano. Precisa, peraltro, che i problemi derivanti dai rapporti fra Stato e Regioni cui si è riferito il senatore Coviello derivano dal fatto che alla fine della scorsa legislatura, per ragioni di carattere elettorale, la vecchia maggioranza di centro-sinistra ha voluto approvare una precipitosa riforma delle rispettive competenze.

Il dottor OTTAVIANI considera estremamente utile approfondire le tematiche dell’economia turistica, evitando di correre il rischio di una assuefazione alle difficoltà. Precisa che non tutte le attività turistiche sono state colpite dalla crisi susseguente all’11 settembre: fra quelle maggiormente penalizzate vi sono state quelle del cosiddetto turismo culturale e delle città d’arte, a causa degli orientamenti assunti soprattutto dai turisti americani. Occorre intervenire per valorizzare la unicità del prodotto turistico italiano e per garantire condizioni di sicurezza, che in questo momento rappresentano la prima richiesta da parte degli operatori.
E’ essenziale, inoltre, intervenire sulle infrastrutture, per garantire la mobilità turistica attraverso l’ammodernamento della rete dei porti, degli aeroporti e delle autostrade. Devono essere respinte le ipotesi di introdurre nuove forme di tasse di soggiorno, che possono determinare una minore concorrenzialità del turismo italiano e è necessario impegnarsi per attrarre gli investimenti esteri specie nel Mezzogiorno, anche con un sistema di agevolazioni. Occorre, infine, investire di più nell’immagine dell’Italia a livello internazionale, anche con riferimento a nuovi mercati, rivolgendosi a paesi come la Cina, l’India e l’Australia.
Ritiene che, in questo quadro, debba essere riconosciuto il ruolo autonomo dell’Enit, come ente specializzato e soggetto di internazionalizzazione, in coordinamento con gli altri organismi italiani che operano all’estero. Quanto ai rapporti con le Regioni, ricorda che esse sono rappresentate nel Consiglio di amministrazione dell’Enit e che partecipano alla definizione delle strategie e dei programmi: lo scorso anno le risorse finanziarie dell’Ente sono state integralmente utilizzate per accordi di programma con le Regioni. Il modello giuridico ed organizzativo dell’Ente deve pertanto sempre più configurarsi come una integrazione tra le esigenze pubbliche e quelle private delle imprese.

Il senatore NESSA chiede se sia stato realizzato uno specifico accordo di programma con la regione Puglia.

Il dottor TOGHI precisa che l’accordo di programma con la regione Puglia è stato il primo accordo realizzato lo scorso anno. Fa presente, inoltre, che oltre alla partecipazione dei rappresentanti delle regioni nel Consiglio di amministrazione dell’Enit è stato anche istituito un tavolo tecnico di cui fanno parte i direttori generali del turismo delle stesse Regioni.

Il dottor OTTAVIANI osserva che l’Enit sta operando per razionalizzare la struttura delle manifestazioni organizzate dalle Regioni per promuovere l’offerta turistica: appare infatti più efficace ed economico concentrare tali manifestazioni per tipologie, evitando di giungere ad una eccessiva frammentazione a livello regionale. Ciò anche al fine di rendere più agevole il rapporto con i tour operators.

Il presidente PONTONE ritiene che occorra approfondire il tema delle conseguenze della riforma costituzionale sul finanziamento delle attività di promozione del turismo.

Il dottor TOGHI precisa che il bilancio dell’Enit è pari a 65 miliardi di lire. Si deve però aggiungere una ulteriore quota di 15 miliardi provenienti dalle Regioni e la utilizzazione da parte delle strutture dell’Enit di altri 60 miliardi annui per iniziative avviate dalle stesse Regioni. Da ciò si evince che l’Enit è in larga parte uno strumento delle Regioni.

Il senatore COVIELLO considera essenziale valorizzare l’immagine complessiva dell’Italia. All’interno di tale azione occorre, poi, rappresentare le specificità regionali. E’ necessario però approfondire le modalità attraverso cui tale operazione possa realizzarsi, anche dal punto di vista della configurazione giuridica ed organizzativa dell’Enit.

Il dottor OTTAVIANI condivide l’esigenza di puntare soprattutto all’interesse nazionale, attraverso una visione unitaria dei problemi e delle caratteristiche del turismo italiano. Fa presente che le 25 delegazioni dell’Enit all’estero sono pienamente utilizzate dalle Regioni, che le considerano un loro strumento operativo.

Il presidente PONTONE ringrazia i rappresentanti dell’Enit per il loro intervento e dichiara conclusa l’audizione.

Si procede successivamente all’audizione dei rappresentanti della CGIL, CISL, Uil e UGL.

Il dottor FARNIOLI ricorda che il bilancio del turismo italiano ed internazionale prima dell’11 settembre poteva considerarsi complessivamente positivo. Le conseguenze di carattere internazionale che si sono registrate in seguito a quei tragici eventi, hanno però determinato un drastico peggioramento della situazione. I soggetti maggiormente penalizzati sono stati i tour operators e le agenzie di viaggio ed in parte anche gli alberghi di lusso.
Ricorda che nel mese di ottobre, nel corso di un incontro col Ministro delle attività produttive, furono ipotizzate misure di sostegno per il settore, ma da allora è stato realizzato poco, specie per quanto riguarda gli interventi mirati che erano stati richiesti per ottenere sgravi fiscali e contributivi. In questa fase, in attesa dell’avvio di un
trend positivo, occorre pensare alle condizioni per un duraturo sviluppo del settore.

Il dottor CARAVELLA ritiene che debba essere tenuta distinta l’analisi delle difficoltà congiunturali da quella dei problemi di carattere strutturale del turismo. Va tenuto presente che il turismo è direttamente influenzato dall’andamento dell’economia e che, in Italia, non vi è stata mai la capacità di attuare una complessiva politica del settore in grado di valorizzare pienamente una risorsa economica che raggiunge il 10 per cento del PIL.
Considera essenziale, in questo quadro, sbloccare i fondi previsti dalla legge quadro sul turismo e dalla legge finanziaria: a questo fine occorre procedere all’attuazione della stessa legge quadro. E’ stata, inoltre, più volte promessa ma mai attuata l’estensione della cassa integrazione e la riduzione dell’IVA. Si tratta di misure importanti per garantire continuità alle imprese anche nei momenti di crisi, al fine di evitare la dispersione di lavoratori difficilmente sostituibili: si deve tener presente, infatti, che nel settore turistico è fondamentale la qualità del lavoro.

Il dottor MICHELAGNOLI sottolinea come effettivamente nell’impresa turistica il 50 per cento del valore prodotto si richiama direttamente al fattore lavoro. Per questo è indispensabile poter disporre di efficaci ammortizzatori sociali che consentano il superamento delle crisi congiunturali sempre possibili in relazione alle situazioni economiche e politiche che si registrano nelle diverse aree territoriali.
Da questo punto di vista, le parti sociali devono svolgere pienamente il loro ruolo nella definizione dei contratti, ma appare altresì indispensabile il sostegno delle risorse pubbliche sia per la formazione che per gli ammortizzatori sociali.

Il dottor PEPE si sofferma sulle caratteristiche del turismo italiano e sulle eccezionali potenzialità del cosiddetto "marchio Italia". I dati su cui si basano le statistiche ufficiali delineano un quadro ricettivo decisamente inferiore alla reale capacità di assorbimento turistico. Vi sono strutture ricettive stagionali non autorizzate, specialmente nelle aree in cui il potenziale turistico non è supportato da adeguate infrastrutture. In queste realtà si registrano quindi forti dislivelli qualitativi di offerta con conseguente occupazione prevalentemente di tipo precario.
A suo avviso, la struttura turistica dovrebbe integrarsi nel contesto territoriale, valorizzando le risorse locali e migliorando la qualità del prodotto. Ciò è tanto più vero in una situazione in cui non vi è più la possibilità di essere agevolati da un favorevole cambio di moneta. Esprime, quindi, un giudizio positivo sulla legge n. 135 del 2001, anche se manca un sistema che sappia raccordare il contenuto dell’offerta turistica con il livello di soddisfacimento dell’utente. Sarebbe utile che le Regioni individuassero una scheda informativa per ottenere elementi su tale essenziale aspetto.

Il senatore NESSA chiede ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di fornire elementi in ordine alle azioni e agli investimenti che potrebbe essere utile attuare per recuperare le perdite di quote di mercato che si sono registrate negli scorsi anni. A suo avviso è indispensabile puntare sulle peculiarità e sui punti di forza delle risorse turistiche italiane.

Il senatore BASTIANONI concorda con l’analisi condotta dai rappresentanti sindacali in ordine alla centralità del fattore lavoro. Chiede, a tal riguardo, una valutazione sulla efficacia della qualificazione professionale.

Il dottor GUGLIELMI si richiama alle considerazioni precedentemente svolte dagli altri rappresentanti sindacali per sottolineare come sia necessario distinguere tra emergenza e problemi strutturali. Occorre intervenire per consentire il superamento delle difficoltà specialmente dei tour operators, tenendo conto della esigenza di non disperdere occupazione, esigenza avvertita anche dalle imprese. Sarebbe importante, in questa situazione, attuare un’opera di riqualificazione delle professionalità per tener conto delle innovazioni che hanno investito il settore del turismo.

Il dottor SANTINI ritiene che la qualificazione professionale non sia sufficiente. Occorre, peraltro, approvare le linee guida previste dalla legge n. 135 del 2001 per sbloccare le risorse finanziarie.

Il senatore BASTIANONI chiede se la legge quadro sia da considerarsi ancora attuale.

Il dottor FARNIOLI è dell’avviso che la legge vada attuata. Ricorda che essa è stata approvata dopo un lunghissimo iter parlamentare e che è indispensabile realizzare un confronto fra istituzioni e parti sociali finalizzato alla utilizzazione più efficace delle risorse finanziarie previste. Solo successivamente potrà essere valutata la opportunità di giungere a ulteriori modifiche legislative.

Il dottor PEPE considera fondamentale il raccordo fra Stato e Regioni: anche per questo la legge n. 135 deve essere al più presto operativa. Sottolinea il valore essenziale della formazione professionale per le attività turistiche.

Il dottor MICHELAGNOLI concorda sulla necessità di sperimentare la legge quadro. Ritiene che il problema della formazione vada considerato all’interno di una valorizzazione complessiva del servizio turistico, che tenga conto anche del quadro infrastrutturale, dell’efficacia degli enti locali e delle risorse che possono confluire nel miglioramento dell’offerta.

Il presidente PONTONE ringrazia i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per il loro intervento e dichiara conclusa l’audizione.

Il seguito dell’indagine conoscitiva viene infine rinviato.

La seduta termina alle ore 18.