Sempre più vacanze a rate

21/11/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
276, pag. 17 del 21/11/2003
di Andrea G. Lovelock


Le ultime stime parlano di 20 mila viaggi venduti con il credito al consumo.

Sempre più vacanze a rate

Fenomeno in espansione con la crisi economica

Credito al consumo: questo è il termine tecnico che identifica la rateizzazione. Un fenomeno che, se per certi settori merceologici rientra ormai nel costume italiano, per il comparto dei viaggi e turismo ha rappresentato fino a qualche anno fa un vero e proprio tabù. O per meglio dire un escamotage che ben pochi italiani abbinavano al leisure. Da qui i numeri contenuti di un fenomeno che proprio negli ultimi due anni ha fatto registrare interessanti evoluzioni. Dai 9 mila viaggi rateizzati a metà degli anni 90 si è passati, nel 2002, secondo le stime dei vari operatori, a un volume di oltre 20 mila viaggi venduti con la formula del credito al consumo. Una crescita sicuramente consistente, anche se non ancora eclatante, se si considera che sul totale dei viaggi organizzati venduti il segmento del leisure a rate non supera il 12%, ben lontano dalle performance nel resto d’Europa. Lo ammette Salvatore Fugazzotto, direttore marketing di PrestiTempo, divisione della Deutsche bank, secondo operatore bancario italiano nel settore del credito al consumo, con 2.239 milioni di euro di finanziamenti erogati lo scorso anno: ´Stiamo parlando di un prodotto di nicchia. Ma proprio in quest’ultimo periodo abbiamo assistito a un interessante avvicinamento del consumatore italiano alle formule di vacanze a rate, che lascia presagire a uno sviluppo importante nel prossimo futuro.

La scarsa presa di questa formula nel turismo deriva, comunque’, spiega Fugazzotto, ´da due fattori deterrenti: da un lato l’agente di viaggi che non promuove la formula della rateizzazione, perché pensa di offendere il cliente o che sia una perdita di tempo operativo. Dall’altro, la scarsa conoscenza da parte del consumatore turistico stesso, che molte volte non sa che il credito al consumo non è solo applicabile a elettrodomestici o mobili, e quindi beni durevoli, ma anche alla vacanza’.

Negli ultimi tempi, però, qualcosa è cambiato. Per i vertici di AgosFinco, altro operatore del credito al consumo, c’è stata una presa di coscienza tra gli italiani, favorita soprattutto dalle nuove formule proposte con l’appetibile opzione del tasso zero. Gli italiani, dunque, da sempre popolo di risparmiatori e quindi inclini a pensare alla rata come un debito, si stanno avvicinando alla mentalità europea: infatti, se in Italia il volume del credito al consumo riguarda solo il 3% della popolazione, in Francia e Inghilterra la quota è cinque volte superiore, molto vicina al 16% della popolazione attiva, anche per quello che concerne l’acquisto di viaggi e vacanze. Ma se c’è diffidenza tra gli agenti di viaggi, come si comporta il tour operating? Per Fugazzotto è stato proprio il contributo dei t.o. a evolvere la situazione: ´PrestiTempo ha stretto accordi operativi con oltre 40 tour operator, dai grandi ai medio-piccoli.

Questo significa che gli stessi operatori hanno cominciato a credere nella valenza di questa formula, considerandola un incentivo per accrescere i volumi di clientela’.

E per superare certe diffidenza della rete distributiva agenziale, quali argomentazioni si possono avanzare? ´Sicuramente la semplicità dell’offerta, perché non è vero che si tratta di modalità molto burocratiche’, sostiene Fugazzotto. ´Per finanziamenti di vacanze o soggiorni fino a 3 mila euro non vengono richieste dichiarazioni di reddito o altro, ma una semplice firma per impegnare il pagamento di bollettini su conti correnti.

Nel momento in cui un cliente realizza che può dilazionare il pagamento della sua vacanza’, conclude Fugazzotto, ´spesso cambia pacchetto, acquistando prodotti anche più costosi e quindi più remunerativi per l’agente di viaggio stesso’.