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Selfitalia, Bricomax Italia, esito incontro 05/03/2018

Roma, 7 marzo 2018

Lo scorso 5 marzo, si sono incontrate Filcams, Fisascat e Uiltucs con l’azienda Selfitalia spa e l’azienda Bricomax Italia, così come riportato nella procedura art.47 l.428/90 inviatavi in precedenza.
Ci sono state fornite spiegazioni in merito alla procedura che in prima istanza, si tratterà di affitto di ramo d’azienda ma con l’obbligo dopo l’omologa del concordato, di trasformarla in acquisto di ramo d’azienda, come predisposto dalla normativa e dal Tribunale di Torino.
Sia l’affitto che l’acquisto sono subordinati, come predisposto dal Tribunale di Torino, alla assunzione di tutto il personale, ossia dei 611 lavoratori di Selfitalia spa.
In un primo momento abbiamo recepito positivamente l’impostazione comunicateci, in quanto era stata trovata una soluzione per tutti i lavoratori interessati ma al momento della sottoscrizione dell’accordo ci è stato imposto, come clausola ostativa, la firma, da parte dei lavoratori, di verbali di conciliazione nei quali gli stessi rinuncino a rivalersi su Selfitalia, in merito al rapporto di lavoro e alle spettanze in sospeso (13^, 14^, ferie, permessi, TFR), ante 03/11/2017, deroga che negherebbe il diritto solidaristico che fa capo all’art.2112.
La Filcams ha trovato inaccettabile che l’azienda Bricomax per adempiere alle procedure di affitto, in base all’art.47 L.428/90, chieda tale rinuncia ai lavoratori. Pertanto abbiamo deciso, in solitudine, di non firmare e Vi comunichiamo di fare le assemblee con le altre OO.SS. in modo da spiegare il perché di tale decisione.
Vorrei precisare che i lavoratori non sono obbligati a firmare alcun verbale di conciliazione, pertanto se ci fossero forzature dobbiamo comunicarlo al Tribunale di Torino, che farà da garante della procedura.

A breve allegheremo copia accordo non firmato dalla Filcams.

p. la Filcams Cgil Nazionale
V.Caccerini