Selfin, sarà Ibm a pagare gli stipendi

18/04/2005

    sabato 16 aprile 2005

    Caserta

      SECONDO FONTI SINDACALI L’EX CASA MADRE DELL’AZIENDA DI SOFTWARE è PRONTA A INTERVENIRE
      Selfin, sarà Ibm a pagare gli stipendi

      di Pietro Falco

      Potrebbe essere un intervento diretto della Ibm a cambiare il destino della sede casertana della Selfin, azienda di software e servizi professionali, le cui attività sono ferme da alcuni giorni per il mancato pagamento degli stipendi di marzo ai suoi duecentrotrenta dipendenti.

      Dopo l’incontro di ieri l’altro con i dirigenti della prefettura casertana, i responsabili del sindacato annunciano che ci sono buone possibilità per impegnare la multinazionale, ex casa madre della Selfin, a garantire un flusso finanziario diretto verso l’azienda casertana in grado di coprire il pagamento dei salari.

      I problemi più seri della Selfin risalgono all’inizio di quest’anno, all’indomani del passaggio della società dalla Ibm alla Metfin del gruppo Sogeda, realtà imprenditoriale attraverso la quale la Selfin ha anche acquisito un ramo d’attività della romana Sistemi Informativi.

      Nonostante le verifiche e il giudizio positivo sul passaggio di mano espresso dal ministero delle attività produttive, le difficoltà per i dipendenti della Selfin sono cominciate presto. Dopo un mese di apparente regolarità, si sono registrati ritardi nella elargizione dei salari.

      Ad oggi i lavoratori sono ancora in attesa dello stipendio del mese di marzo "L’irresponsabilità del vertici Metfin – sottolinea il segretario regionale della Filcams-Cgil, Giovanni Carpino – ha determinato l’azzeramento di ogni benché minima fiducia sul percorso di rilancio produttivo ed occupazionale, sottoscritta dalle parti anche con il conforto delle sedi istituzionali". Solo pochi mesi fa è stato rinnovato un contratto di solidarietà, con la riduzione degli stipendi per i lavoratori, messo in piedi per salvare l’azienda in un altro periodo difficile.