Selfin: presto il piano di rilancio Comdata

26/02/2007
    domenica 25 febbraio 2007

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    Comdata ai sindacati: presto il piano
    di rilancio, niente trasferimenti

      MARCO TORIELLO

      Il rilancio della Selfin è nelle mani della torinese Comdata. I rappresentanti della società piemontese leader nella gestione automatica dei documenti e dei processi aziendali hanno incontrato ieri i lavoratori dell’ex azienda casertana del gruppo Ibm, acquisita dalla Comdata il 14 febbraio, in un’assemblea organizzata dalla Filcams Cgil. «Non faremo operazioni mordi e fuggi, non delocalizzeremo il personale o pezzi dell’azienda e presenteremo presto un piano industriale per il rilancio», promettono i dirigenti della Comdata. Fondata nel 1990 da Ibm Italia, nel gennaio del 2005 la Selfin, con circa 350 dipendenti, viene ceduta dal colosso mondiale dell’informatica alla Metfin di Enrico Morini.

      Dopo soli sette mesi, travolta dai guai giudiziari della nuova proprietà, la società è sottoposta a gestione commissariale in regime di amministrazione straordinaria. I sindacati e la task-force anticrisi istituita in Regione spingono per trovare una soluzione che faccia della crisi un’opportunità di rilancio per l’azienda e salvi il posto di lavoro ai 144 dipendenti rimasti.

      Al secondo bando di gara per l’aggiudicazione della Selfin, a spuntarla è Comdata, per un costo dell’operazione pari a circa un milione di euro. «Ci auguriamo che l’azienda possa tornare ai livelli occupazionali di una volta», afferma Lori Carlini, segretario nazionale della Filcams Cgil, critica con il ruolo dell’Ibm nella cessione della Selfin a Morini. I dubbi dei rappresentanti sindacali sulla multinazionale americana dell’informatica si estendono anche al progetto, presentato due giorni fa, di aprire un centro di competenza multilingue a Soccavo, che pure dovrebbe assicurare a Napoli almeno 200 nuovi posti di lavoro. «Se oggi multinazionali come l’Ibm o come anche l’indiana Videocon e la spagnola La Seda scelgono di investire in Campania, io non posso che essere contento», spiega Andrea Cozzolino, assessore regionale alle Attività produttive, «controlleremo, però, la coerenza tra gli investimenti annunciati e i piani industriali che si vogliono realizzare, affinché ci siano prospettive di sviluppo».