Selfin: la Regione chiede un tavolo

20/12/2004

    domenica 19 dicembre 2004

    LA VERTENZA

      Selfin la Regione chiede un tavolo

        Sulla vertenza Selfin la convocazione ad horas di un nuovo tavolo istituzionale prima di qualsiasi altra iniziativa. Lo chiede la Regione Campania ai dirigenti dell’azienda che opera nel settore del software e dei servizi di informatica in procinto di essere venduta a una società di Milano entro la fine dell’anno. All’incontro – informa una nota della Regione – che si è svolto venerdì 17 al ministero delle Attività produttive, la Regione, rappresentata dall’assessore Maria Fortuna Incostante, nel manifestare la sua preoccupazione per le sorti dei trecento lavoratori della Selfin, ha chiesto al ministro Marzano «un’azione di mediazione forte affinché la vertenza si risolva garantendo la conservazione dei livelli occupazionali e il mantenimento di un sito produttivo e d’eccellenza come quello di Caserta». «Negli ultimi mesi – ha sottolineato Incostante – in Campania la crisi dell’apparato industriale piccolo e medio ha assunto dimensioni preoccupanti. Ecco perché non possiamo permetterci di perdere un’altra azienda come la Selfin, che fornisce servizi per le pubbliche amministrazioni ed enti per un importo complessivo di oltre 6,5 milioni di euro, gestisce progetti per la pubblica amministrazione per circa 400 mila euro e cura la formazione per aziende statali e private per oltre due milioni di euro». Secondo la Regione alla Selfin è in vigore un contratto di solidarietà che coinvolge 106 lavoratori e negli ultimi mesi ad aggravare la situazione è sopraggiunta la decisione della multinazionale Ibm, unico azionista della Spa Selfin, di disimpegnarsi nel territorio campano, cedendo l’intero pacchetto azionario a una società di Milano. «La trattativa non può concludersi senza aver dato garanzie».