Selfin, c’è l’accordo sulla ristrutturazione

23/09/2005
      Caserta
    giovedì 22 settembre 2005

    Selfin, c’è l’accordo sulla ristrutturazione

      ENZO MULIERI

      Santa Maria Capua Vetere. Si torna a sperare per la Selfin di Caserta, ex Ibm, dopo che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha dato il via libera all’amministrazione straordinaria dell’azienda, accogliendo l’istanza di ammissibilità ai benefici della legge Prodi bis. Per l’unità di via Ponteselice inizia adesso un percorso meno incerto sia pure difficile, quasi una ripartenza dal momento che a svolgere l’incarico di commissari straordinari sono stati chiamati i componenti della stessa terna di commissari giudiziali che ha garantito finora l’amministrazione controllata dell’azienda. La notizia è stata ufficializzata ieri, nel corso dell’incontro di verifica tenutosi al ministero delle Attività produttive, al quale hanno partecipato oltre alla Filcams, il delegato dell’assessorato regionale al ramo Napolitano, l’assessore provinciale al lavoro Enrico Milani, il parlamentare di Rifondazione Tommaso Sodano.

      A seguito dell’ultima decisione giudiziaria, il ministero ha pertanto aperto la procedura finalizzata alla ristrutturazione economica e finanziaria della Selfin che potrebbe concludersi in tempi ristretti, forse un anno. Tanto sarà utile innanzitutto per scongiurare il rischio fallimento, ma sarà pure necessario per riprendere a lavorare, in attesa di poter collocare sul mercato la stessa ex Ibm, attualmente di proprietà della Metfin di Enrico Morini, previo apposito bando di vendita. Ma la notizia, al di là della sua valenza giuridica e burocratica, potrebbe essere utilmente letta anche in una più ampia dimensione di carattere politico.

      Dovrebbe infatti costituire la carta vincente in mano al ministero, per riportare sul tavolo delle trattative l’antica proprietà Ibm che all’inizio dell’anno si sarebbe impegnata, in caso di amministrazione straordinaria, a dare attuazione al contratto commerciale stipulato con Morini. Ora che la gestione è passata a migliore esito, verso Selfin potrebbero essere dirottate commesse fino a 22 milioni di euro in tre anni, con indubbi benefici di carattere economico e produttivo. In questo contesto rimane in piedi, peraltro, in tutta la sua drammatica attualità, l’emergenza salariale per 350 dipendenti che non percepiscono stipendi da circa cinque mesi. «A mio giudizio dovrebbero essere i commissari straordinari a risolvere il problema anche attraverso anticipazioni sul fatturato», sostiene Pasquale Campanile segretario provinciale della Filcams.