Self service per i farmaci da banco

26/09/2005
    sabato 24 settembre 2005

      ECONOMIA ITALIANA – pagina 16

      Nuovo intervento dell’Antitrust: i consumatori hanno diritto di acquistare ai distributori automatici

      Self service per i farmaci da banco

      No del Codacons che preferisce puntare sui medicinali nei supermercati La richiesta di liberalizzare bocciata da Federfarma e produttori

        ROBERTO TURNO

        ROMA • L’Antitrust continua, anzi rafforza, la sua crociata contro la vendita esclusiva in farmacia dei medicinali da banco. Vanno venduti anche nei supermercati, insiste. Ma, soprattutto, aggiunge: è lecita, anzi doverosa, la possibilità per i consumatori di acquistarli anche nelle macchinette self service esposte all’esterno delle farmacie. Solo così si può tutelare il « diritto del cittadino di accedere liberamente e direttamente ai medicinali che non richiedono la prescrizione medica » .

        Sono solo due pagine. Ma pesano come un macigno. L’Authority garante della concorrenza e del mercato le ha inviate ieri — nella forma della «segnalazione» — ai presidenti di Camera e Senato, a Palazzo Chigi e ai ministri della Salute e per gli Affari regionali. Un modo di tenere alta la guardia, quello firmato da Antonio Catricalà, che arriva a due mesi dal varo di quella "legge Storace" fin qui assai poco applicata dalle farmacie: scontare fino al 20% i prodotti da banco.

        «L’Autorità ha in più occasioni espresso l’auspicio di una maggiore considerazione delle esigenze di promozione della concorrenza in materia di vendita di farmaci, e, più in generale, della disciplina che regola l’attività della farmacia »: questo l’incipit della segnalazione. Per arrivare subito al punto che preme all’Authority: l’interpretazione di quella parte della nuova legge in cui si afferma che ai cittadini va garantito libero e diretto accesso ai farmaci da automedicazione «in farmacia » . Già, ma in farmacia "dove"? Secondo ministero della Salute e farmacisti, non ci sono dubbi: i self service non possono stare all’esterno della farmacia, tanto meno in orari di chiusura. «Con la locuzione "in farmacia"» si intende dire che tutti i farmaci, anche quelli da banco senza obbligo di ricetta, possono essere venduti «all’interno della farmacia, negli orari di apertura della stessa, sotto la responsabilità del farmacista» .

        Ma l’Authority non è affatto d’accordo. Anche se installato all’esterno, afferma, il distributore self service « farebbe parte della farmacia » e i prodotti sarebbero comunque « inseriti dal farmacista abilitato » . E se ai consumatori servissero consulenze professionali, basterebbe esporre indirizzi e recapiti telefonici della guardia medica più vicina. Altrimenti non si capirebbe « quale sia la portata del diritto dei cittadini di accedere liberamente e direttamente ai farmaci di automedicazione se tale accesso deve restare condizionato all’intermediazione del farmacista » . Già la Corte di giustizia Ue, ricorda l’Antitrust, ha escluso che siano compatibili divieti tout court di vendite alternative dei farmaci senza ricetta. Va invece facilitato l’accesso a questi prodotti. E i self service sono «una modalità idonea a garantire un indubbio beneficio ai consumatori» . Mentre vietarne l’installazione «rafforza» il numero " chiuso" delle farmacie e le regole su turni, orari e ferie.

          La richiesta al Parlamento è perentoria: la legge va cambiata e va aperta alla liberalizzazione. Ipotesi rinviata al mittente dal presidente di Federfarma, Giorgio Siri: «L’Antitrust tutela il mercato, noi la salute. Servirebbe un carabiniere davanti a ogni distributore, dove si potrebbe recare chiunque, anche i bambini. Non ci sono farmaci senza controindicazioni: chi le segnalerebbe?» . E respinta anche dai produttori di Anifa: « Un’ipotesi irragionevole, così non si tutelano i cittadini » , afferma il presidente Angelo Zanibelli. No secco dal Codacons e dal tribunale dei diritti del malato, che però preferiscono la vendita nei supermarket: si favorirebbero solo le farmacie e i consumi indiscriminati, senza alcun effetto sui prezzi.