Seki, aggiornamento rinnovo CIA 17/10/2017

Roma, 17 ottobre 2017

    Testo Unitario

    Come forse ricorderete, nel novembre del 2013 Filcams, Fisascat e UILTuCS siglarono con l’azienda in oggetto il suo primo contratto integrativo aziendale, scaduto il 31 dicembre 2016 e per l’anno in corso ancora applicato in forza della clausola di ultravigenza al tempo condivisa. Nei quattro anni intercorsi dalla stipula del contratto l’azienda, che gestisce una catena di negozi di abbigliamento operanti quasi esclusivamente presso centri commerciali, ha registrato un consistente incremento sia in termini di punti vendita (oggi 31 con la recente apertura di Firenze e che diverranno nelle prossime settimane 32 con l’apertura di un punto vendita in provincia di Ascoli Piceno) che di giro d’affari. Anche l’occupazione dipendente è in questi anni più che raddoppiata, passando dai 350 dipendenti del 2013 ai circa 750 attuali. Nel giugno di quest’anno, inoltre, è stato sottoscritto con l’azienda il primo accordo relativo ad un meccanismo premiante sperimentale per gli anni 2017 e 2018.

    Prima dell’estate l’azienda (che applica il CCNL del Terziario siglato con Confcommercio nel marzo 2015) ha manifestato l’intenzione di pervenire al rinnovo del contratto integrativo aziendale sviluppando quanto già previsto nel vecchio contratto e inserendo l’accordo di giugno 2017 sul meccanismo incentivante sperimentale, e in questi giorni ci è stato consegnato il testo – che Vi alleghiamo – in cui sono stati registrati gli aggiustamenti e le correzioni emersi dal confronto.

    Rispetto al vecchio CIA, le principali innovazioni riguardano:

    1. l’introduzione in via sperimentale per la durata di vigenza del contratto (2018-2020) di un monte ore garantito di elasticità d’orario di 120 ore annue per il personale con contratto a part-time che abbia sottoscritto le clausole elastiche e flessibili. Queste monte di dieci ore mensili non è soggetto a recupero o a riposi compensativi, ma non hanno effetto sulle mensilità differite (tredicesima e quattordicesima), su ferie, ROL e TFR. Il loro corrispettivo verrà erogato, anche nel caso che il lavoratore non le fornisca, unitamente alle spettanze mensili;

    2. un ulteriore pacchetto di ore di flessibilità aggiuntive rispetto alle 120 suddette, che comunque non potranno risultare complessivamente superiori al 30% dell’orario annuale contrattuale del lavoratore part-time, potranno essere richieste e gestite attraverso la banca delle ore già prevista dal vecchio integrativo. A titolo esemplificativo, a un lavoratore con contratto a part-time di 20 ore settimanali (88 ore mensili, si ricordi che l’articolazione dell’orario settimanale di lavoro in questa azienda è su 5 giorni alla settimana con due giorni di riposo a scorrimento) non potranno essere richieste complessivamente più di 26 ore di flessibilità su base media mensile, di cui 10 garantite e retribuite direttamente unitamente alle spettanze mensili, mentre le altre 16 confluiranno nella banca delle ore e potranno essere recuperate con riposi compensativi nei periodi di flesso dell’attività lavorativa. In questo secondo caso, le ore non recuperate alla data del 31 dicembre di ogni anno verranno pagate con le maggiorazioni già previste dal vecchio CIA (45% le prime 20 ore non recuperate, 55% dalla 21esima alla 40esima ora, 65% dalla 41esima ora in poi);

    3. introduzione di alcuni istituti di welfare aziendale, e precisamente:

    a) in caso di fruizione della maternità facoltativa senza frazionamenti e senza soluzione di continuità con il periodo di maternità obbligatoria, l’azienda integrerà quanto riconosciuto dall’INPS con un ulteriore 30% della retribuzione;

    b) congedo retribuito di 5 giorni per i lavoratori padri in occasione della nascita del figlio. L’adozione e l’affido sono equiparati alla nascita;

    c) integrazione al 100% della retribuzione per i primi tre giorni d’infortunio sul lavoro;

    d) congedo non retribuito di una settimana in presenza dei gravi motivi famigliari già previsti dal CCNL per l’aspettativa non retribuita.

    Le Parti si sono aggiornate al 24 novembre p.v. per pervenire alla sottoscrizione definitiva dell’accordo di rinnovo. Siete pertanto invitati a svolgere nelle prossime settimane le opportune consultazioni nei luoghi di lavoro e a far pervenire per tempo alle strutture nazionali le considerazioni, raccomandazioni e indicazioni da esse scaturite.

    p. La Filcams-CGIL Nazionale
    Jeff Nonato