Sei su dieci spendono meno È il Natale dell’Italia in crisi

09/12/2011

A Natale sei italiani su dieci spenderanno di meno. Più regali (6-10 a testa contro i 5 dell’anno scorso), ma più economici: il 59%, soprattutto pensionati e residenti al Sud, taglierà inmodogeneralizzato tutte le spese natalizie: il 26% spenderà addirittura oltre il 30% in meno. Il risparmio medio sarà del14%,considerata anche la quota del 4% di italiani che si asterrà totalmente dai regali. E il 17% opterà per il taglio lineare: meno doni per tutti. I GIOVANI I PIÙ AMBIENTALISTI Come da copione: secondo l’ultima indagine Confesercenti Swg vince l’austerity, dunque. Anche tra i giovani, la cui sfiducia nel futuro è in costante crescita: uno su tre in prospettiva si dichiara pessimista (34%), mentre il28%per fare i regali di Natale taglierà le spese personali, e il 58%, più di uno su due, intaccherà i risparmi (del resto, tra il43%e il46%dei giovani non riesce ad arrivare a fine mese con il proprio reddito, il 18% nemmeno alla seconda settimana, undato superiore di ben8 punti rispetto alla media nazionale). Atemere che l’anno prossimo la situazione economica peggiori, sono soprattutto gli under 24 (39%), mentre tra chinonhasuperato i 34 anni i pessimisti si fermano al 30%. Atagliare le spese personali pur di fare qualche regalo – dice il sondaggio – sarà il 28%, così suddiviso: il 27% per chi ha meno di 24 anni e il 29% per chi ne ha meno di 34. I pochi regali che faranno saranno soprattutto nel segno della tecnologia, in particolare per i 18-24enni(62%di acquisti tecnologici, 34% per i più grandi). Al contrario dei più anziani, per loro rimane alta la spesa solidale ed ecologica: il 34% – 33% media nazionale -continuerà a regalare prodotti alimentari a km 0 e il 35% (27% tra tutte le età) comprerà i prodotti equi e solidali. Decisamente diverso l’approccio dei giovani tra i 25 e i 34, i più colpiti dalle difficoltà economiche. Solo il 24% sceglierà prodotti a km 0, il 18% prodotti del mercato equo e solidale. Indicativa la preferenza per gli oggetti a basso consumo energetico, scelti dal 29% contro il 19% della media nazionale. Sotto l’albero c’è un po’ di meno anche per i bambini: la quota di chi farà loro dei doni scende dal 7% al 6%.Rimane invariata al20%la percentuale di italiani che si consolano spendendo per se stessi, mentre aumentano leggermente i regali al coniuge che passano dal9%a 10%. E, come abbiamo già visto, il 17% opterà per il meno doni per tutti.
Quanto al luogo di acquisto, c’è da segnalare la perdita di posizioni dei centri commerciali (li sceglieranno il 41% degli italiani, l’8% in meno rispetto all’anno scorso) a favore dei mercatini e dei piccoli negozi, che resistono a quota 21%, il 3% in meno del 2010. La vera ascesa riguarda solo il mercatino, dove acquisteranno regali il 18% degli italiani, il 2% in più. Anche Internet è in crescita: quest’anno l’11% farà regali via e-commerce, contro il 10% di 12 mesi fa. Il 6% eliminerà l’oggetto mediatore, e regalerà direttamente denaro: lo scorso anno nessuno aveva scelto questa ipotesi.
Quello cui non si rinuncia, piuttosto, sono gli addobbi, tagliati solo dal 15% (indicati nel gruppo di persone che non hanno figli). Il 41% degli italiani farà sia il presepe sia l’albero, ma tra chi si dedicherà ad un solo allestimento prevale nettamente il primo (36%) sul secondo (8%). Il presepe rimanecomunqueancora una tradizione più radicata, anche se in misura ormai relativa, al Sud.