Securpol – esito incontro 11/12/2012

Roma, 21 dicembre 2012

Oggetto: Securpol – esito incontro 11 dicembre 2012

TESTO UNITARIO

l’ 11 dicembre, si è tenuto l’incontro programmato con Securpol in seguito alla comunicazione ufficiale dello stato di crisi.

L’azienda ha illustrato la situazione e le motivazioni che l’hanno condotta a tale comunicazione:

    -aumento dei costi carburante (Securpol svolge principalmente servizi di trasposto valori) pari a circa un milione di euro per il 2012;
    -aumenti dei costo delle assicurazioni;
    -anzianità del personale;
    -decremento delle tariffe;
    -mantenimento degli stessi servizi a fronte di una riduzione dei valori trasportati, con conseguente aumento dell’incidenza dei costi;
    -adeguamenti dei furgoni (il parco auto ne conta 640) a quanto previsto dalla 269;
    -crediti dalla amministrazione pubblica per circa 28 milioni di euro.

Tutto ciò condurrebbe, secondo l’azienda, ad un deficit, per il 2012, di circa 4 milioni di euro. Il deficit sarebbe già stato parzialmente colmato, grazie ad una politica di contenimento e riduzione di altri costi, pari a circa 1,5 milioni di euro gli affitti sono stati ridotti di circa il 30%).

I dipendenti attualmente in forza sono circa 1160, di cui 123 amministrativi e tecnici. I dipendenti tecnico/operativi sono distribuiti su 17 filiali in Lazio, Toscana, Calabria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Sicilia, Abruzzo, Campania.

Oltre a dichiarare 20 esuberi fra gli amministrativi, ed alcuni nelle filiali di Avezzano e Viterbo, per cui si ipotizza il ricorso ad ammortizzatori sociali, l’azienda ha richiesto di attivare un percorso di confronto, in tempi brevi, che conduca al congelamento di alcuni istituti contrattuali, al fine di recuperare il gap di bilancio.

A fronte delle comunicazioni e delle richieste avanzate, abbiamo chiesto maggiori chiarimenti su alcuni aspetti:

    -bilancio aziendale;
    -lavoro straordinario, ferie e permessi residui, divisi per filiale.

Le suddette informazioni ci dovrebbero essere inviate in forma scritta in tempi brevi.

Da una prima verifica con la delegazione presente sono emerse delle criticità importanti sulla gestione del personale e sull’utilizzo delle risorse economiche nelle singole filiali.
Sembra, infatti, che vi siano notevoli sprechi, oltre che modalità scorrette di rilevamento delle presenze e di svolgimento e retribuzione del lavoro straordinario. Inoltre, è emersa una grande difficoltà ad avere corrette relazioni sindacali. E’ infatti abitudine dell’azienda, laddove da parte delle OO.SS unitarie vengano posti dei limiti a richieste di parte aziendale, o comunque vengano messe in discussione, rivolgersi ad altre OO.SS (Confsal compresa).

Alla ripresa dei lavori abbiamo quindi posto l’accento in particolare sui problemi emersi, dando comunque una prima risposta alle richieste avanzate.

Prioritariamente abbiamo dichiarato la nostra indisponibilità al ricorso alle deroghe al CCNL, privilegiando, attraverso una dettagliata analisi dei documenti che ci verranno forniti, il ricorso a maggiore efficienza dell’organizzazione del lavoro, con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali delle filiali.
A tal fine abbiamo chiesto massima trasparenza nelle relazioni sindacali, ribadendo che il tavolo di discussione è quello con le OO.SS unitarie.

L’azienda ha confermato di voler proseguire il confronto con questa composizione del tavolo.ci siamo quindi aggiornati al giorno 4 gennaio, alle ore 10.00, presso l’hotel Massimo D’Azeglio, Via Cavour 18, in Roma.

Data l’importanza dell’incontro, si raccomanda la partecipazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi