Security, previsto albo professionale

13/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Economia e politica
Numero 088, pag. 5 del 13/4/2004
Autore: di Antonio Giancane
 
Security, previsto albo professionale
 
riforma
 
È ormai in dirittura d’arrivo la riforma della sicurezza privata, in discussione nella prima commissione di Montecitorio con un testo unificato che raccoglie le posizioni delle varie forze politiche. Un provvedimento diretto a rafforzare le imprese italiane di vigilanza, anche in vista dell’apertura alla concorrenza continentale. E se negli Stati Uniti il numero di addetti alla vigilanza privata è ormai superiore a quello della polizia statale, anche in Europa la prospettiva è di una continua crescita del settore. In Italia, complici terrorismo e aumento della criminalità, il giro d’affari della sicurezza privata è atteso crescere a due cifre nel prossimo quinquennio e si avvia a superare il miliardo di euro all’anno. Nel frattempo, però, gli istituti di vigilanza devono fare i conti con una realtà a macchia di leopardo, con regole diverse in ogni singola regione.

´Con la nuova legge’, ha spiegato a ItaliaOggi il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, ´sono previsti lo sviluppo degli istituti di vigilanza, albi a garanzia della professionalità e una calibrata apertura all’Europa, compatibilmente con le garanzie generali di ordine pubblico, oltre all’adeguamento del sistema dei controlli. Sono inoltre programmati incentivi fiscali per le imprese’.

La legge, chiarisce il relatore Ugo Nespoli (An), ´riguarderà tutte le forme di sicurezza sussidiaria, come la vigilanza e le investigazioni private, la ricerca e raccolta di informazioni, il recupero stragiudiziale di crediti per conto terzi, il trasporto e scorta valori. Si prevede inoltre un registro delle persone che esercitano tutte le attività di sicurezza sussidiaria. Inoltre’, sottolinea Nespoli, ´prevede un regime autorizzatorio attento sia all’affidabilità delle persone investite di incarichi rilevanti nell’impresa e nella direzione degli istituti sia soprattutto alle esigenze di professionalità degli operatori e di qualità dei servizi’. ´Bisogna però chiarire con attenzione’, aggiunge Marcella Lucidi (Ds), ´il confine tra sicurezza garantita dallo stato come ordine pubblico e sicurezza sussidiaria assicurata dalle guardie giurate’.

La riforma riguarderà anche le attività di custodia non armata di grandi strutture come aeroporti, stazioni, centri direzionali, comprensori. Un settore in forte crescita che oggi conta 500 aziende e 3.500 addetti, per l’80% sotto i 32 anni e che esordirà anche in Confindustria: il 28 aprile sarà costituita, con la presidenza del campano Bruno Fragnito, Aosis, la nuova organizzazione della vigilanza non armata di Viale dell’Astronomia. (riproduzione riservata)