“Se tagliano pensioni e sanità la reazione sarà durissima”

04/09/2002

 
MERCOLEDÌ, 04 SETTEMBRE 2002
 
Pagina 3 – Economia
 
Avvertimento del leader Cgil Cofferati al governo. Il ministro Maroni: basta catastrofismi
 
"Se tagliano pensioni e sanità la reazione sarà durissima"
 
 
 
Il 19 dibattito alla Camera sui conti Fassino:"Ma deve venire Berlusconi"
 
DAL NOSTRO INVIATO
UMBERTO ROSSO

TELESE – Sergio Cofferati conquista anche il popolo di Clemente Mastella, che lo porta in trionfo per i vialetti delle terme, con la linea «no pasaran». Il segretario della Cgil lo annuncia alla base dell´Udeur che lo accoglie entusiasta, al governo nella persona del sottosegretario Sacconi, e «per conoscenza» lo comunica anche all´uomo di Confindustria, Guidi: l´autunno non sarà caldo, sarà caldissimo. «Se Berlusconi pensa di far quadrare i conti tagliando la spesa sociale, in particolare pensioni e sanità, e se pensa di negare le risorse per rinnovare adeguatamente il contratto del pubblico impiego, sappia fin d´ora che la reazione del sindacato sarà durissima». Il dibattito sul Patto per l´Italia alla festa del Campanile si trasforma così in una nuova dichiarazione di guerra del leader della Cgil, che non solo fa rullare i tamburi per lo sciopero generale già convocato ad ottobre, non solo conferma l´idea del referendum per difendere l´articolo 18, ma è pronto anche a lanciarsi in scioperi di settore. Come nel caso appunto del pubblico impiego. Berlusconi resta inchiodato alle cifre previste dal Dpef, «un libro di sogni, irrealistico, strumentale», completamente sballato rispetto al «disastro reale» dei conti pubblici? Il Cavaliere pensa di «scaricare sulle pensioni e sui lavoratori» il gap fra inflazione programmata e inflazione vera? Immagina di fronteggiare la crisi con provvedimenti «ridicoli e pericolosi» come il blocco delle tariffe? Il leader della Cgil è pronto alle barricate. Facendo così evaporare le ottimistiche previsioni del ministro Maroni che non prevede un autunno caldo ma una stagione di riforme, «a dispetto dei catastrofisti, e di Cofferati che ha trasformato il suo sindacato in un partito». Dal palco di Telese, il vice del Welfare, il sottosegretario Sacconi, assicura che «non ci saranno tagli alla sanità e alle pensioni, anzi: manterremo tutti gli impegni del Patto riducendo le tasse e aumentando l´indennità di disoccupazione». Però non riesce a convincere il popolo di Mastella, che lo contesta, e fischi anche per Guidalberto Guidi quando spiega «al sud non si investe perché qui il mercato del lavoro è troppo rigido». Sul fronte della lotta al governo la sintonia con la Quercia è comunque piena, Berlusconi vada a riferire in Parlamento sul buco nei conti. E´ la linea del segretario ds, Piero Fassino ha rotto gli indugi. Tremonti fornisce cifre senza riscontro, «fa i trucchi», quindi stia zitto e venga Berlusconi alle Camere (il dibattito è fissato per il 19) a «dire la verità su una gravissima situazione economica». E il capogruppo della Margherita, Castagnetti, già prevede «sarà molto difficile che a Tremonti mangi il panettone a Natale».