Se La Cgil Sciopera Contro I Negozi Coop

08/07/2011

8 otto ore di sciopero contro i «padroni» dei supermercati Coop e l`invito ai consumatori di non fare la spesa per un giorno. La Filcams-Cgil diretta da Franco Martini quando si tratta di far sentire la propria voce non va tanto per il sottile e così ha indetto per domani, sabato 9 luglio, un`agitazione dei 6o mila dipendenti dei grandi magazzini di proprietà dei «cugini» della Lega Coop. Se qualcuno aveva bisogno di una prova sul superamento di ogni forma di collateralismo questa forse è decisiva. Perché se è vero che ieri e oggi le due delegazioni stanno comunque trattando per il rinnovo del loro contratto di gruppo, lo scontro è al calor bianco. Il motivo è semplice: i manager della Lega Coop vogliono firmare un contratto di lavoro che sia sostanzialmente in linea con quello stipulato di recente della Confcommercio (che rappresenta la grande distribuzione privata italiana e le multinazionali francesi), perché una scelta di tipo diverso li penalizzerebbe in un momento difficile del mercato a causa del ristagno dei consumi e
della ripresa dell`inflazione. La tesi di Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica, è che già esiste un differenziale del costo del lavoro di tre punti a sfavore delle proprie aziende e non si può ampliare ulteriormente. In più alla Coop è maggiore il coefficiente di lavoratori assunti a tempo indeterminato mentre i privati hanno fatto ricorso con una certa frequenza ad altre forme di impiego flessibile. La Filcams-Cgil, che a differenza di Cisl e Uil non ha sottoscritto il contratto Confcommercio, non ha nessuna intenzione di rimangiarsi la scelta e non vuol trovarsi di fronte al paradosso di concedere alle Coop ciò che ha negato ai privati. In mezzo a tante contraddizioni e con interessi diametralmente divergenti sabato, a meno di novità dell`ultima ora, si sciopera e le bandiere rosse della Cgil
sventoleranno davanti ai supermercati dei cugini.