«Se c’è ancora partita le Coop sono pronte a entrare in campo»

23/03/2011

Il nostro interesse resta: se la cordata italiana si far�, noi saremo della partita. Ma � certo che la mossa di Lactalis complica parecchio la situazione. � un colpo pesante al sistema Italia,anche in considerazione delle dichiarazioni
del governo sul decretoanti-scalate, che va nella direzione della tutela dell’italianit�: evidentemente, la diplomazia non ha raccolto l’invito, e il mercato nemmeno�. Il presidente di Legacoop Giuliano Poletti commenta le ultime notizie
sul fronte Parmalat: mentre intorno a Intesa san Paolo si stava organizzando una cordata – presenti all’appello
Granarolo, Ferrero, la stessa Legacoop – per fermare l’assalto francese del gruppo Lactalis, questo muove a sorpresa e sale al limite dell’opa obbligatoria, il 29%. Dalla vicenda libica allo shopping tra aziende italiane: non � un buon momento per le relazioni Italia-Francia. �In effetti no. Non che ci siano relazioni dirette tra le questioni Libia e
Parmalat, ma � evidente la volont� francese di far valere il proprio peso, sul piano politico come su quello economico�.
A questo punto la strada segnata � il lancio di un’opa sulla societ� di Bondi: la vede possibile? �La probabilit� di un’opa � pi� complicata di un’opzione al 29%, per� ad oggi non si pu� certo escludere. Bisogna anzitutto che la cosiddetta
cordata italiana si appalesi. Certo, non avendo organizzato un’operazione finora, � una strada che mi risulta difficile immaginare: di sicuro ci vogliono tanti soldi e idee forti sul piano industriale. Bisogna anche vedere come intende muoversi il governo�. Ildecreto anti-stranieri sembra in dirittura d’arrivo. �Non sarebbe male.Non� questione
di protezionismi anti-mercato, mase lo Stato decide di preservare alcune filiere strategiche per lo sviluppo del paese, ben venga. � un tema delicato, ma ritengo giusto, nel momento in cui si decide di venire in Italia a fare shopping, dover almeno fare i conti con gli interessi nazionali. E poi � un problema di reciprocit�, perch� noi consentiamo ci� che altri, la Francia in primis, non consentono�. Legacoop resta comunque interessata alla partita: un’eventuale controffensiva, entrerebbe in gioco. �Parmalat � un pezzo importante dell’industria italiana, un punto di
sbocco significativo delle materie prime. Certo, sarebbe assurdo che dopo aver sub�to la concorrenza della Parmalat drogata di Tanzi, e dopo che l’azienda � stata risanata con i sacrifici dei cittadini, adesso dovesse passare in mano francese �. Che cosa ha significato avere a che fare con un concorrente fuori dalle regole?
�Avere meno margini. Tanzi poteva fare tutti gli investimenti che voleva, compresa una comunicazione molto aggressiva, tanto non pagava mai. E con Bondi le obbligazioni sono state trasformate in azioni della nuova Parmalat: di fatto l’azienda si � ritrovata pi� leggera, senza pi� i suoi pesi storici�. Adesso Granarolo che rischi corre?
�Non� quotata, le coopnonvendono. Ma qualche rischio sul piano competitivo c’�, anche se Granarolo ha molto articolato la sua produzione. � chiaro che l’operazione con Parmalat Italia, che ha pi� o menole sue stesse dimensioni, produrrebbe sinergie e risparmi significativi. Le filiere dell’agroalimentare in Italia vanno ricomposte: o si trova la dimensione del grande gruppo,oppure la competizione diventa davvero ardua�.