SD Temporary & Agency Workers Plenary

Il 16-09-2011 a Bruxelles, si è tenuto il terzo incontro del 2011 per il Dialogo Sociale per il settore del lavoro interinale. Erano presenti UNI (Laila Castaldo e Giedre Lelyte), EuroCiett (vari rappresentanti), Ellen Durst la rappresentante della Commisione Europea , e per i Sindacati rappresentanti di Spagna,Francia, Portogallo, Regno Unto, Irlanda, Belgio, Polonia, Ungheria, Finlandia. Per l’Italia, oltre a Mara Riboni (RSA Manpower Filcams CGIL) erano presenti Domenico Colapinto (RSA Adecco Filcams CGIL) ed Enrico Cecchi (UIL-Tucs)

All’inizio del meeting plenario è stata approvata l’agenda ed il riassunto degli ultimo incontro
dello scorso 07-06-2011. Si è quindi passati alla discussione del punto 5. 2 in agenda con la presentazione da parte di Kasha Lag (DG Affari interni) relativo alla proposta della Commissione rispetto alla direttiva sui lavoratori stagionali. Vengono presentati i contenuti di tale proposta di direttiva , direttiva che copre i lavoratori extra europei che vengono in Europa per un lavoro stagionale, garantendo loro le necessarie protezioni e la possibilità di rientro in Europa l’anno successivo per svolgere nuovamente lo stesso o un altro lavoro stagionale. UNI ed Eurociett lamentano il fatto che questa direttiva escluda i lavoratori interinali. La funzionaria DG Affari interni prende nota dei commenti che verranno riportati in sede di discussione.

Viene quindi esposta da Eurociett la presentazione congiunta dei paesi bassi relativa al CCNL relativo al lavoro interinale prevista al punto 4 dell’agenda. E’ un sistema aperto e senza licenze ma con regole e con limiti nel periodo di utilizzo del interinale finalizzati alla trasformazione del rapporto di lavoro in tempo indeterminato. Esistono alcune fondazioni bilaterali che si occupano di formazione, fondo sociale , pensione e controllo delle attività delle APL. In mancanza di un sistema di licenze esiste una sorta di “polizia” che controlla le apl, vigila che non avvengano abusi e sanziona le trasgressioni.
Viene quindi affrontato il punto 6 in agenda, UNI ed Eurociett comunicano alla Commissione che è stato raggiunto un accordo sul progetto congiunto “TAW & transitions in the labour market”. Viene chiesto alla Commissione quando si saprà se il progetto verrà approvato, la commissione ipotizza una risposta per Novembre.

Si passa quindi al punto 3 dell’agenda, punto che prevede l’analisi e la discussione del testo UNI Eurociett relativo al progetto congiunto che si vuole realizzare nell’ambito della strategia 2020 sull’iniziativa faro “An agenda for New Skill for Jobs”. Prima di entrare nel merito del testo Eurociett ha rimesso in discussione alcune delle modifiche al testo proposte da UNI Europa in particolare il paragrafo 15 e 16 . Viene contestata la frase " i lavoratori interinali devono essere coperti dal contratto collettivo di lavoro della società utilizzatrici presso le quali svolgono il loro lavoro".

Eurociett ha dichiarato che, con questa frase, UNI di fatto nega il ruolo di contrattazione in qualità di datore di lavoro che Eurociett deve avere, ivi compreso il diritto di negoziare i salari dei lavoratori interinali. Il tavolo di lavoro si è interrotto ed UNI ha consultato in separata sede tutti i sindacati sul tema.

Una volta ripreso l’incontro plenario UNI ha dichiarato la propria disponibilità al dialogo pur non essendo in grado al momento, in accordo con i sindacati presenti, di rispondere positivamente alla richiesta di rimozione della frase avanzata da Eurociett.

Eurociett ha dichiarato che tale situazione non li metteva in condizione di proseguire i lavori ed ha interrotto il dialogo sociale.

UNI ha chiesto di ricevere in forma scritta le questioni poste da Eurociett al fine di consentire ad uni ed alla delegazione dei sindacati europeo presente di avere una discussione interna e preparare una risposta.

L’ultima data di incontro prevista per il 2011, da confermare, saranno 08/11 (Plenaria)

a cura di:
Mara Riboni
RSA Manpower Filcams CGIL