SD Contract Catering, Plenary

Il 6 ottobre 2014, presso il Centro Conferenze Borschette a Bruxelles, si apre la riunione annuale del Dialogo Sociale Settoriale per la ristorazione collettiva, un importante momento di confronto tra le OO.SS. europee coordinate da Effat e le associazioni datoriali facenti capo a Foodservice Europa con la partecipazione della DG occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione Europea.
I lavori sono aperti dal Segretario Generale di Effat, H. Wiedenhofer, che prende la parola per dare il benvenuto e per sottolineare il cambiamento politico che si profila con l’elezione del nuovo Parlamento Europeo a partire dalla nomina di Juncker, il quale ha dichiarato che il tema chiave su cui si baserà la sua politica sarà l’equità nel mercato del lavoro europeo.
Termina l’intervento augurandosi che su questa base si possa avviare un lavoro costruttivo tra le parti coinvolte.
Prende la parola il membro della Commissione Europea Dauphinelle Clément, che conferma la volontà dei nuovi organismi europei di lavorare con un obiettivo prioritario: la crescita dell’occupazione e il miglioramento delle condizioni di lavoro per tutti i cittadini europei.
Su questo tema viene presentato il Quadro Strategico in materia di Salute e Sicurezza 2014-2020, completato dai risultati del sondaggio derivato dall’accordo EFFAT-FoodServiceEurope sulla Salute e Sicurezza nel settore della ristorazione su appalti.
Il secondo punto all’O.d.G. è il tema della Responsabilità Sociale d’Impresa. Su questo tema vengono presentati i risultati del questionario sulle pari opportunità, che ha ricevuto 30 risposte da 18 paesi membri. Si avviano dunque le presentazioni di alcuni Paesi membri sulla situazione legislativa e contrattuale rispetto a tale tematica. Intervengono i rappresentanti di Francia, Olanda, Ungheria, per finire con il rappresentante di Angem che illustra la cornice legislativa e contrattuale italiana, con particolare riguardo ad alcuni accordi di secondo livello che a suo parere rendono più fruibili ed efficaci leggi e contratti collettivi che si occupano di protezione della maternità e di pari opportunità. Completa la presentazione la rappresentante della Filcams CGIL, che specifica alcune questioni meno approfondite dalla parte datoriale. In particolare si sofferma sugli accordi di secondo livello, che oltre ad essere per la maggior parte molto datati, com’è noto sono sottoscritti a livello provinciale, e dunque riguardano pochissime lavoratrici e lavoratori del settore configurando una situazione migliorativa, nella migliore delle ipotesi, a macchia di leopardo sul territorio nazionale.
La riunione prosegue con la discussione su come migliorare le politiche europee in materia di appalti pubblici. Dopo la pubblicazione, a febbraio 2014, della nuova Direttiva Europea, si apre ora la fase dei recepimenti nazionali, che si concluderà tra due anni. K. Howald di EFFAT interviene per invitare sia le parti datoriali che le organizzazioni sindacali a impegnarsi affinchè il recepimento in ambito nazionale sia il più possibile vicino agli obiettivi dati in ambito di Dialogo Sociale, primo tra tutti l’applicazione e la regolamentazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle gare d’appalto pubbliche.
A questo proposito interviene P. Vanderhaege, del sindacato Belga ACV-CCVD, denunciando la gestione assolutamente priva di coerenza degli uffici acquisti dei Palazzi governativi Europei, che oltre a indire regolarmente le gare d’appalto dei servizi di ristorazione con il criterio del massimo ribasso, continuano a smembrare il lotto principale in lotti sempre più piccoli, aprendo di fatto a imprese piccole, spesso mal gestite e che creano dumping contrattuale.
I lavori si chiudono con una relazione della rappresentante della commissione europea D. Clèment, che dà indicazioni su quali progetti è possibile indirizzarsi per il programma di lavoro del 2015. Come detto all’inizio, la priorità attuale è l’occupazione, quindi la Commissione Europea darà sostegno a progetti congiunti che riguardino l’emersione del lavoro nero, la formazione, l’acquisizione di competenze professionali dei lavoratori del settore.
Con l’invito ad impegnarsi per un buon recepimento della Direttiva sugli Appalti Pubblici e un augurio di buon lavoro si chiudono i lavori del meeting.

Giorgia Evangelista